Nella Piana dei Millenari proseguono le iniziative anti Xylella per ridare vigore alle campagne devastate e supportare il settore olivicolo, colpito da un crescente numero di piante non più produttive a causa di questo batterio. Motivo per cui è cresciuta sempre più una forte sinergia tra le istituzioni pubbliche e il settore privato, arrivando a coinvolgere anche le scuole, come nel caso di Ostuni.
Il progetto in questione è stato promosso dall’Istituto “Pantanelli-Monnet” (indirizzo Agrario in Via San Lorenzo) di Ostuni e prevede la costruzione di un oliveto pilota semintensivo (6×4) in miniatura da studiare nel corso dei prossimi 3 o 4 anni, analizzando attentamente le fasi di impianto, allevamento e nutrizione. Lo scopo è quello di riuscire a realizzare il “monocono“, ma anche quello di testare la resistenza e le capacità adattive delle piante colpite dal batterio.
Per il progetto, il Comune di Ostuni, dopo la delibera della Giunta, ha deciso di fornire all’azienda che fa capo all’istituto scolastico oltre 100 nuove piante di cultivar resistenti al batterio. In particolare: 40 di leccino, 38 di leccio del corno e 36 di lecciana. «Il sostegno alla rigenerazione olivicola costituisce l’unico strumento utile a preservare la strategicità dell’economia agricola locale e propedeutico al recupero della capacità produttiva di olio che ha garantito negli anni una sostanziale tenuta del tessuto produttivo, economico e sociale della comunità». L’iniziativa rientra nel piano rigeneratore “L’ulivo che rinasce” promosso dal comune di Ostuni lo scorso novembre.





