Le recenti dichiarazioni del consigliere comunale Andrea Pinto, rilanciate dalla stampa, sul presunto rischio finanziario legato all’accensione di nuovi mutui da parte del Comune di Ostuni, hanno spinto l’Assessore al Bilancio a intervenire con una nota ufficiale per fornire precisazioni tecniche e amministrative.
L’obiettivo, sottolinea l’assessore Nichi Maffei, è riportare il confronto pubblico su basi oggettive, fondate su dati certi e sul quadro normativo vigente, evitando allarmismi che non trovano riscontro nei documenti contabili.
In via preliminare, l’Assessore ricorda che già nel bilancio di previsione 2025 – approvato quando lo stesso consigliere Pinto faceva parte della maggioranza – era prevista l’attivazione di nuovi mutui per 13,7 milioni di euro, senza che allora fossero sollevate contestazioni.
“Le scelte di bilancio non cambiano natura in base alla collocazione politica – si legge nella nota – cambiano semmai le narrazioni”.
Uno dei punti centrali riguarda il presunto “rischio dissesto”. L’Assessore chiarisce che il dissesto finanziario non dipende dall’ammontare assoluto del debito, ma dalla reale incapacità di un ente di garantire i servizi essenziali e una gestione finanziaria regolare, secondo parametri rigorosi fissati dal TUEL.
Nel caso del Comune di Ostuni:
tutti i parametri di deficitarietà risultano rispettati;
l’incidenza delle spese rigide sulle entrate correnti è ampiamente sotto le soglie critiche:
26,16% nel 2026, 25,71% nel 2027, 29,83% nel 2028;i limiti di indebitamento previsti dall’art. 204 del TUEL sono pienamente rispettati.
I prospetti ufficiali dimostrano che per i prossimi anni il Comune dispone di margini consistenti per l’accensione dei mutui senza superare i vincoli di legge.
Anche l’indicatore di sostenibilità dei debiti finanziari resta su livelli contenuti:
5,42% nel 2026
6,33% nel 2027
10,22% nel 2028
A ciò si aggiunge un passaggio decisivo: il bilancio di previsione e le scelte di indebitamento hanno ottenuto il parere favorevole dell’organo di revisione contabile, che rappresenta una garanzia di legalità e sostenibilità.
La vera questione, secondo l’Assessore, non è se accendere mutui, ma per cosa farlo.
Per il 2026 la quota principale – circa 12,5 milioni di euro – è destinata a interventi strutturali contro il dissesto idrogeologico e alla manutenzione dei canali, opere ritenute non più rinviabili alla luce dei recenti eventi che hanno colpito il territorio.
A questi si aggiungono:
2,5 milioni per la manutenzione straordinaria di strade rurali e litorale;
2,5 milioni per scuole e impianti sportivi, tra cui la palestra “San Giovanni Bosco”;
2,3 milioni per interventi di rigenerazione urbana (Corso Mazzini, Vittorio Emanuele, Centro Storico), oltre al completamento di Palazzo della Corte e del Museo.
Si tratta, nella maggior parte dei casi, di progetti già pronti per essere cantierati.
L’Amministrazione ha inoltre avviato richieste di finanziamenti regionali e parteciperà a nuovi bandi non appena disponibili, con l’obiettivo di ridurre l’importo dei mutui previsti.
Un ulteriore effetto positivo deriverà dall’applicazione dell’avanzo di amministrazione 2025, dopo l’approvazione del rendiconto.
Nel bilancio di previsione 2026–2028, sottolinea l’Assessore, convivono due priorità:
garantire i servizi, in particolare quelli sociali;
recuperare ritardi strutturali su sicurezza, infrastrutture, scuole, rigenerazione urbana, cultura, turismo e sport.
“L’indebitamento, se usato in modo responsabile – conclude la nota – non è un fardello, ma uno strumento per migliorare la qualità della vita. Il vero rischio sarebbe continuare a rinviare interventi essenziali, scaricandone i costi sulle generazioni future”.
L’Amministrazione comunale ribadisce infine l’impegno a operare con rigore, trasparenza e responsabilità, auspicando un confronto politico fondato su dati ufficiali e non su allarmi privi di riscontro nei parametri di legge.





