Clima sempre più teso tra i consorzi di Rosa Marina e Cala di Rosa Marina, due realtà autonome che gestiscono centinaia di abitazioni sul litorale di Ostuni, ma che condividono da anni i varchi di accesso alle rispettive aree residenziali. Una convivenza che oggi sembra arrivata a un punto di rottura.
Alla base del confronto c’è una richiesta di mediazione avanzata dal Consorzio Cala di Rosa Marina (Co.V.Ca.), che rivendica un credito di 431.943 euro nei confronti del Consorzio Rosa Marina. La somma, secondo quanto riportato, sarebbe relativa a rimborsi per forniture idriche sostenute nel corso degli anni.
Un passaggio che compare tra i punti all’ordine del giorno dell’assemblea del Consorzio Rosa Marina e che ha contribuito ad accendere ulteriormente gli animi.
Un altro punto cruciale riguarda la possibile revoca dell’accordo sugli accessi condivisi, ratificato solo pochi anni fa. Nella convocazione dell’assemblea, in programma domenica 8 febbraio, viene infatti proposta l’esclusività degli accessi carrabili al villaggio “Consorzio, Grand Hotel, Arcate e Uliveto” ai soli consorziati, locatari e comodatari del Consorzio Rosa Marina, ufficialmente per motivi di sicurezza.
Se approvata, la decisione comporterebbe per Cala di Rosa Marina una drastica riduzione degli ingressi disponibili: un solo varco al posto degli attuali cinque accessi automatizzati.
Di fronte a questa prospettiva, la presidente del consiglio di amministrazione di Cala di Rosa Marina, Giovanna Brunetti, ha anticipato i tempi inviando una diffida stragiudiziale al Consorzio Rosa Marina.
Nel documento si chiede di fornire chiarimenti entro tre giorni in merito alle decisioni annunciate e si invita formalmente ad astenersi da qualsiasi iniziativa che possa limitare il diritto dei consorziati Co.V.Ca. all’utilizzo dei varchi o comprimere la libera circolazione all’interno del complesso immobiliare.
La diffida si conclude con un avvertimento chiaro: in assenza di riscontro, verranno intraprese tutte le azioni necessarie a tutela delle proprie ragioni.
Mentre per la stagione balneare servirà ancora tempo, il clima tra i due consorzi dei villaggi vip di Ostuni appare già incandescente. Una vicenda che potrebbe avere sviluppi rilevanti non solo sul piano legale, ma anche sulla gestione futura degli accessi in una delle zone residenziali più esclusive della costa ostunese.





