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Febbraio 19 2026

Crisi del riciclo della plastica: “Servono interventi urgenti per evitare il blocco della raccolta differenziata”

L’aumento dei costi energetici, la concorrenza della plastica vergine e l’ingresso sul mercato di materiali riciclati extra-UE a prezzi altamente competitivi stanno determinando un forte calo della domanda di plastica riciclata

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Il settore del riciclo della plastica sta attraversando una fase di grave difficoltà in tutta Europa. L’aumento dei costi energetici, la concorrenza della plastica vergine – spesso più economica – e l’ingresso sul mercato di materiali riciclati extra-UE a prezzi altamente competitivi stanno determinando un forte calo della domanda di plastica riciclata e l’accumulo di materiale negli impianti, con conseguenti rallentamenti e sospensioni delle attività.

In Sardegna e in Sicilia si sono già registrate chiusure di impianti e blocchi temporanei della raccolta della plastica, con ripercussioni dirette sui Comuni. Anche in Puglia emergono segnali di tensione: in diverse città pugliesi, nelle scorse settimane, si è reso necessario sospendere per un giorno il ritiro della plastica a causa della saturazione delle piattaforme di conferimento.

«Sono campanelli d’allarme che non possiamo ignorare – dichiara l’eurodeputata Valentina Palmisano –. Non possiamo chiedere ai cittadini di differenziare i rifiuti e poi lasciare che il mercato penalizzi il riciclo. Per questo ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea: servono misure concrete e rapide per sostenere la filiera e garantire condizioni di concorrenza eque».

«Se si blocca la filiera industriale – aggiunge l’Assessore all’Ambiente del Comune di Ostuni, Fabrizio Monopolirischia di fermarsi anche la raccolta differenziata, con conseguenze ambientali, economiche e sociali rilevanti. Ho personalmente sottoposto la questione all’onorevole Valentina Palmisano, che ringrazio, la quale, accogliendo prontamente la mia richiesta, si è attivata per portare la problematica all’attenzione della Commissione europea. È ora prioritario mantenere alta la guardia per tutelare la filiera del riciclo e la credibilità delle politiche ambientali. In questo contesto, il fronte comune tra i diversi livelli istituzionali è l’unica via per dare risposte concrete a operatori e cittadini».

Il tema non riguarda solo l’industria, ma la tenuta complessiva del sistema di gestione dei rifiuti e l’efficacia delle politiche ambientali. Occorre agire con rapidità e responsabilità per evitare che la crisi della filiera del riciclo comprometta i risultati raggiunti in questi anni sul fronte della raccolta differenziata e dell’economia circolare.

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