“Siamo nel 2026, eppure c’è ancora chi imbraccia un fucile e decide di sparare a un gatto. È accaduto a Ostuni, dove Dyson, un gatto domestico descritto come simpatico e giocherellone, è stato colpito volontariamente da un proiettile che gli ha perforato la parete addominale, la milza e l’intestino“.
A raccontare la vicenda è il dottor Iaia, veterinario di Ostuni, che ha condiviso sui social la drammatica esperienza vissuta dal suo piccolo paziente.
Dyson è stato trasportato d’urgenza in clinica e immediatamente condotto in sala operatoria. Il colpo aveva provocato una grave emorragia interna: per salvargli la vita è stato necessario intervenire nella notte, asportando la milza e riparando i danni intestinali.
L’operazione è riuscita. Oggi Dyson è in gran forma. Un risultato possibile grazie al lavoro tempestivo e coordinato di medici e infermieri che hanno collaborato alla sua guarigione.
Un messaggio chiaro accompagna il racconto: nonostante la violenza subita, il gatto è sopravvissuto. E questa è la risposta più forte a chi ha premuto il grilletto.
Non è purtroppo un episodio isolato. Qualche mese fa, sempre nel territorio di Ostuni, un’altra vicenda aveva scosso l’opinione pubblica: quella del gatto Ombra, anch’egli vittima di un’aggressione con arma da fuoco. In quel caso, il presunto responsabile è stato rinviato a giudizio, segnando un passaggio importante sul piano giudiziario.
Il parallelismo tra le due storie riaccende i riflettori su un fenomeno che interroga la comunità e le istituzioni: la tutela degli animali e la necessità di perseguire con fermezza chi si rende responsabile di atti di crudeltà.
La storia di Dyson è, al tempo stesso, una denuncia e un segnale di speranza. Da una parte la brutalità di un gesto incomprensibile; dall’altra la professionalità e l’umanità di chi ogni giorno si prende cura degli animali.
Oggi Dyson è salvo. E la sua storia, come quella di Ombra, ricorda che la violenza contro gli animali non è un fatto privato né trascurabile, ma una questione che riguarda l’intera comunità.





