“Camminare per conoscere, conoscere per proteggere”. È questo il filo conduttore del video realizzato da Franco Sponziello in occasione della passeggiata del 28 giugno scorso a Mogale, sulla costa di Ostuni. Un racconto per immagini nato dall’iniziativa promossa dal Libero Comitato per la Salvaguardia della Costa di Ostuni insieme a numerose associazioni che si sono schierate contro il progetto del Four Seasons.
La passeggiata del 28 giugno era stata organizzata proprio con l’obiettivo di far conoscere direttamente ai cittadini il territorio al centro della controversia. L’iniziativa aveva attraversato sentieri, area rurale, dune, zone umide, macchia mediterranea e il tratto di costa di Mogale.
Il video nasce da quella giornata e ne conserva lo spirito: conoscere il territorio per difenderlo. La mobilitazione delle associazioni si inserisce in una vicenda amministrativa e giudiziaria tuttora aperta.
Nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia è pubblicato l’avviso relativo all’Autorizzazione unica ZES n. 423 del 6 ottobre 2025, riguardante la variante al piano di lottizzazione in contrada Mogale della Marina di Ostuni, finalizzata alla realizzazione di un complesso turistico-alberghiero e commerciale.
L’autorizzazione è stata rilasciata dalla Struttura di missione ZES unica del Mezzogiorno e il suo utilizzo è al centro delle contestazioni presentate dalle associazioni ambientaliste. Il progetto, destinato a ospitare il resort Four Seasons, interessa un’area costiera di circa 8,8 ettari. L’intervento ha ricevuto il parere contrario della Soprintendenza ed è stato impugnato davanti al TAR di Lecce da Comitato e associazioni.
Il Libero Comitato per la Salvaguardia della Costa di Ostuni, insieme alle altre realtà aderenti, contesta in particolare il ricorso alla procedura ZES per un intervento di natura turistico-alberghiera e le possibili conseguenze sul territorio e sul paesaggio.
Una posizione che, nei mesi scorsi, ha trovato anche un importante sostegno istituzionale. La Regione Puglia ha infatti annunciato la volontà di costituirsi nel giudizio amministrativo al fianco delle associazioni ambientaliste, contestando l’utilizzo della procedura ZES e la possibilità di autorizzare attraverso tale strumento una variante urbanistica rispetto al piano di lottizzazione originario.
A fine luglio la Giunta regionale ha quindi approvato la delibera che dà mandato all’Avvocatura regionale per l’intervento ad adiuvandum nel giudizio promosso dalle associazioni.
Il video pubblicato dal Comitato si inserisce dunque in una mobilitazione che coinvolge una rete ampia di realtà ambientaliste, culturali e associative.
Nel post che accompagna il filmato, il Libero Comitato per la Salvaguardia della Costa di Ostuni ringrazia Franco Sponziello, autore del video e del montaggio, realizzato a partire dalla passeggiata del 28 giugno. I testi sono di Ilaria Pecoraro, Franco Sponziello e Sandra Lanza, mentre la voce narrante è di Tina Spoggi. Per alcune riprese aeree viene inoltre ringraziato Lucio Clemente.
Tra le associazioni aderenti all’iniziativa vengono indicate Pro Loco Martina Franca, Legambiente Puglia, Circolo Legambiente Ostuni APS, Circolo Legambiente Oria, Italia Nostra – Presidenza Puglia, WWF Trulli e Gravine, WWF Brindisi, FIAB Mesagne-Cicloamici, Geos Ostuni, Museo Archeoplastica, Ape Appulo-Lucana, Infopoint – Association Il Borgo Ostuni, Libera Ostuni, Comunità Laudato Sì Ostuni, Lu Scupariedde, Fondazione Pangea Onlus, Pro Loco Locorotondo, ANPI Ostuni, Pro Loco Ostuni, Slow Food Martina Franca e Crispiano, Terra Terra, Urbietterre e Schierarsi Ostuni.
Un elenco che restituisce la dimensione della rete costruita intorno alla battaglia per la tutela della costa.
Il messaggio affidato al video è semplice e diretto: prima di discutere di sviluppo, investimenti e grandi strutture turistiche, bisogna conoscere ciò che esiste già.
Ed è proprio attraverso le immagini di Mogale che il Comitato sceglie di rilanciare la propria opposizione al progetto, mentre sul piano istituzionale e giudiziario la partita resta ancora aperta.




