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Agosto 8 2026

Fondi Covid a Ostuni, Cavallo replica al PD: “Nessun milione dimenticato, ecco la verità sui conti”

Fondi Covid a Ostuni, Guglielmo Cavallo replica al PD: "Nessun milione non speso, il surplus va restituito allo Stato"

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Botta e risposta politico sui fondi Covid a Ostuni. L’ex sindaco Guglielmo Cavallo interviene per replicare alle accuse rivolte dal centrosinistra e dai sostenitori dell’ex sindaco Angelo Pomes, respingendo con decisione le ricostruzioni relative alla gestione delle risorse straordinarie assegnate durante l’emergenza pandemica.

Secondo Cavallo, le dichiarazioni del Partito Democratico sarebbero «false» e frutto di una lettura tecnicamente errata della normativa che disciplinava il cosiddetto Fondone, il Fondo per l’esercizio delle funzioni degli enti locali istituito dallo Stato per compensare gli effetti economici della pandemia sui bilanci comunali.

L’ex primo cittadino spiega che le somme richiamate dal centrosinistra non rappresentavano risorse liberamente utilizzabili, ma erano vincolate esclusivamente alla copertura delle minori entrate registrate dal Comune e delle maggiori spese sostenute per affrontare l’emergenza sanitaria.

Tra gli esempi citati figurano il calo degli incassi della TARI, delle occupazioni di suolo pubblico e le spese organizzative e sanitarie affrontate dall’ente.

Utilizzare quelle risorse per opere pubbliche, eventi o altre spese ordinarie, sostiene Cavallo, avrebbe costituito un utilizzo non conforme alle disposizioni statali.

Nel suo intervento, Cavallo ricorda che allo Stato erano stati richiesti e assegnati oltre 2 milioni di euro, mentre le effettive minori entrate e maggiori spese sostenute dal Comune di Ostuni si sarebbero fermate a circa 979 mila euro.

La differenza, evidenzia, non rappresenterebbe un milione di euro “non speso”, ma un surplus tecnico che, secondo la normativa nazionale, deve essere restituito allo Stato proprio perché le perdite registrate sono risultate inferiori alle stime iniziali.

Per l’ex sindaco questo dato costituirebbe la dimostrazione di una gestione prudente dei conti pubblici e della capacità del territorio ostunese di limitare gli effetti economici della pandemia.

Cavallo ricorda inoltre le misure adottate dall’amministrazione durante il periodo dell’emergenza sanitaria, tra cui:

  • riduzioni della TARI per famiglie e attività commerciali;
  • utilizzo integrale delle risorse destinate ai buoni spesa e alla Protezione Civile;
  • gestione di oltre 200 domande per bonus affitti e contributi sulle bollette, in collaborazione con il CIISAF, tra il 2020 e il 2021.

Per questo motivo, conclude, i ristori Covid destinati ai cittadini sarebbero stati interamente utilizzati.

Nella nota viene inoltre ricordato che la scadenza per l’utilizzo delle risorse era fissata al 31 dicembre 2022 e che, successivamente, il Comune è stato amministrato da una gestione commissariale.

Infine, Cavallo respinge anche le critiche sulla capacità di attrarre finanziamenti, sostenendo che la sua amministrazione avrebbe ottenuto, in 30 mesi, un volume di nuovi finanziamenti superiore a quello intercettato dalle tre giunte guidate da Angelo Pomes nei successivi 34 mesi.

La dichiarazione si inserisce nel confronto politico in corso sulla gestione amministrativa degli ultimi anni e riaccende il dibattito cittadino sull’utilizzo delle risorse pubbliche durante l’emergenza pandemica.

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