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Giugno 7 2026

Il giornalista ostunese Alessandro Nardelli premiato a Roma con il riconoscimento “Il ’900”

Il giornalista e direttore di In Puglia 24 premiato a Palazzo Valentini per il lavoro di ricerca dedicato ai testimoni di pace e all’educazione alla pace nell’Italia del Novecento

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Un riconoscimento che unisce studio, ricerca, impegno civile e promozione della cultura della pace. Nella prestigiosa cornice di Palazzo Valentini, sede della Città Metropolitana di Roma Capitale, il giornalista e direttore di In Puglia 24 Alessandro Nardelli ha ricevuto il premio “Il ’900 – Radici, trasformazioni e coscienza sociale nella cultura italiana contemporanea”.

L’iniziativa, promossa dalle associazioni ANILDD e ANIOC, ha riunito rappresentanti del mondo della cultura, delle istituzioni e dell’associazionismo per riflettere sull’eredità sociale e culturale del Novecento e sul valore delle esperienze che continuano a lasciare un segno nella società contemporanea.

Per Alessandro Nardelli il riconoscimento assume un significato particolarmente profondo, essendo strettamente legato al proprio percorso universitario e agli studi condotti nell’ambito della Sociologia.

«Questo premio rappresenta per me qualcosa di molto più di un semplice riconoscimento personale. È il punto di incontro tra anni di studio, ricerca e riflessione sui temi della pace, della comunità e della responsabilità sociale. Riceverlo all’interno di un contesto dedicato al Novecento significa riconoscere l’attualità di quei valori che tanti educatori, sociologi e costruttori di pace hanno cercato di trasmettere alle nuove generazioni».

Le due tesi di laurea realizzate da Nardelli hanno infatti approfondito il tema dell’educazione alla pace e il contributo dei testimoni di pace dell’Italia del Novecento. Un percorso culminato nella tesi magistrale dedicata a Danilo Dolci, figura centrale del pacifismo e dell’impegno sociale italiano.

«Il Novecento è stato il secolo di uomini e donne che hanno scelto il dialogo, la nonviolenza e la costruzione di comunità come risposta alle divisioni. Ho cercato di raccontare queste esperienze attraverso il mio percorso accademico e continuo a farlo oggi attraverso il giornalismo e l’impegno culturale».

Particolarmente significativo anche il collegamento con il recente Premio Nazionale “Segni di Pace”, ricevuto nelle scorse settimane.

«Vedo un filo ideale che unisce questi riconoscimenti. Entrambi richiamano il valore della pace non come concetto astratto, ma come scelta quotidiana. La pace si costruisce attraverso il rispetto, l’ascolto, il dialogo e la capacità di creare relazioni positive all’interno delle comunità. È una responsabilità che appartiene a ciascuno di noi».

Nel corso della cerimonia Nardelli ha inoltre ringraziato le associazioni promotrici dell’evento e gli organizzatori per l’attenzione riservata al tema della cultura della pace.

«Desidero ringraziare le associazioni ANILDD e ANIOC per il prezioso lavoro svolto e per aver promosso un momento di riflessione dedicato alla memoria storica e ai valori sociali del Novecento. Un ringraziamento particolare va al Cav. Ing. Pasquale Marasco e a Sabrina Morelli per aver voluto attribuire questo riconoscimento al mio percorso di studio e di ricerca».

Il premio ricevuto a Roma rappresenta un ulteriore tassello di un percorso personale e professionale che continua a mettere al centro la cultura, il dialogo tra le persone e la promozione di una società più consapevole e inclusiva.

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