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Giugno 9 2026

Incandidabilità per l’ex sindaco di Ostuni Guglielmo Cavallo dopo la sentenza della Corte d’Appello di Lecce

Incandidabilità per Guglielmo Cavallo: la Corte d’Appello di Lecce si pronuncia sul caso scioglimento Comune di Ostuni 2021

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La vicenda amministrativa e giudiziaria che riguarda il Comune di Ostuni torna al centro dell’attenzione dopo la nota dell’ex sindaco Guglielmo Cavallo, in seguito al deposito della sentenza della Corte d’Appello di Lecce che ha dichiarato la sua incandidabilità ai sensi dell’art. 143 del TUEL.

Cavallo parla di una decisione che si inserisce nel percorso avviato con lo scioglimento del consiglio comunale del dicembre 2021 e sottolinea come la sentenza rappresenti una conseguenza diretta di quella fase amministrativa. Secondo quanto riportato nella sua comunicazione, si tratterebbe inoltre di una pronuncia differente rispetto a quella emessa nel 2023 dalla stessa Corte, mentre nel frattempo la Corte di Cassazione avrebbe indicato principi interpretativi utili alla valutazione della vicenda.

L’ex sindaco ribadisce la volontà di proseguire il proprio percorso legale, affermando che “La Corte di Appello di Lecce ha depositato la sentenza che dichiara la mia incandidabilità alle elezioni ai sensi dell’art. 143 del TUEL. Si tratta di una delle conseguenze che continuo a pagare per lo scioglimento del consiglio comunale del dicembre 2021. La sentenza è di segno opposto rispetto a quella del 2023 della stessa Corte d’Appello di Lecce. Nel frattempo è intervenuta una pronuncia della Cassazione che ha dettato alla Corte i principi sui quali attenersi nel valutare la vicenda. La mia battaglia per la giustizia, dunque, deve continuare.

Nel suo intervento, Cavallo esprime dispiacere per l’intera vicenda e sostiene che lo scioglimento del consiglio comunale sarebbe avvenuto sulla base di sospetti mai dimostrati in sede giudiziaria. Rivendica inoltre il lavoro svolto durante la consiliatura avviata nel 2019, evidenziando un percorso amministrativo orientato alla partecipazione, alla gestione delle risorse durante la pandemia e alla pianificazione di interventi pubblici.

Secondo l’ex primo cittadino, il periodo amministrativo precedente allo scioglimento avrebbe rappresentato una fase di cambiamento per Ostuni, caratterizzata da una maggiore attenzione alla trasparenza, allo sviluppo urbano e all’attrattività per gli investimenti.

Cavallo conclude la sua nota criticando la lettura politica della vicenda e parlando di una dinamica del “capro espiatorio”, sottolineando la necessità di una futura riflessione normativa sull’art. 143 del TUEL e di un percorso di pacificazione per la città.

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