Archiviato il tema “elezioni regionali”, dopo la vittoria del centrosinistra guidato da Decaro, il nuovo argomento d’interesse politico nel Brindisino riguarda il rinnovo del consiglio provinciale e la scelta del nuovo presidente. Ad oggi, a capo dell’ente c’è il neo vicepresidente Giuseppe Ventrella, subentrato poche settimane fa ad Antonella Vincenti, ma le elezioni per il nuovo presidente sono previste per gennaio 2026, mentre quelle per il rinnovo del consiglio sono fissate per marzo.
L’elezione in Regione dell’attuale presidente Toni Matarrelli apre i giochi su chi dovrà essere il suo successore. Tra i nomi papabili c’è quello del sindaco di Ostuni, Angelo Pomes, il cui mandato scadrebbe nel 2028. A concorrere con lui, altri due nomi: Antonello Denuzzo, sindaco di Francavilla Fontana, e Giovanni Barletta, sindaco di Villa Castelli, anche loro con mandati in scadenza tra il 2028 e il 2029. Su chi punterà l’ago della bilancia dipenderà soprattutto sull’impronta che il centrosinistra brindisino vorrà dare alla propria provincia e su quale area politica puntare. In caso spettasse al PD il nome prescelto sarebbe quello del sindaco della Città Bianca, altrimenti si punterà su Denuzzo.
Ciò che pare quasi essere certo è che quelle di gennaio saranno le ultime elezioni provinciali votate esclusivamente dai consiglieri provinciali, soprattutto dopo la richiesta da parte dell’UPI di modificare la legge del Rio 56/2014, che aveva portato a cambiare le procedure di elezione. A riguardo, si è espresso anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incitando l’intera classe politica a “far uscire le province dal limbo in cui si trovano adesso”. Il desiderio pare, dunque, quello di permettere agli stessi cittadini brindisini di scegliersi i propri rappresentanti non solo regionai, ma anche facenti parte l’ente provinciale.
Per il momento non possiamo che attendere l’evolversi della situazione. Noi, in ogni caso, vi terremo costantemente aggiornati.





