Si terrà martedì 29 gennaio alle 16.30 il consiglio comunale monotematico di Ostuni dedicato al futuro della mensa scolastica. La seduta, richiesta dalle opposizioni, sarà incentrata sul bando di 25 anni per la gestione del servizio, che ha acceso un acceso dibattito politico in città.
A deciderlo è stata la conferenza dei capigruppo. Intanto, negli uffici comunali è al vaglio una sola proposta pervenuta nei termini: quella del gruppo Ladisa, già promotore dell’istanza che ha dato avvio al percorso di partenariato pubblico-privato.
L’ipotesi di un affidamento così lungo ha suscitato forti critiche dal centrodestra e dall’area socialista, ma anche perplessità in alcuni settori della maggioranza e nel Forum della Società Civile. Non è escluso che durante la seduta monotematica le opposizioni presentino un ordine del giorno per chiedere il ritiro del bando o una revisione del progetto.
La maggioranza che sostiene il sindaco Angelo Pomes, dopo la scadenza dei termini del bando e la conferma dell’unica proposta ricevuta, ha finora evitato repliche pubbliche. Il tema, però, resta politicamente sensibile: proprio sull’affidamento della refezione scolastica, tra le altre cose, lo scorso luglio, si è verificata la frattura tra area socialista e Partito Democratico con l’attuale primo cittadino.
Dal centrodestra arriva anche la proposta di valutare finanziamenti pubblici per realizzare centri di cottura di proprietà comunale, come alternativa alla gestione privata di lungo periodo.
Il consiglio comunale del 29 gennaio si preannuncia dunque come un momento chiave per chiarire il futuro della mensa scolastica di Ostuni: in gioco non c’è solo un appalto di lungo periodo, ma il modello di gestione di un servizio pubblico che riguarda direttamente centinaia di famiglie.





