In occasione del 25 aprile 2026, la città di Ostuni celebrerà l’81° anniversario della Festa della Liberazione con la manifestazione “Le pietre d’inciampo: storie di resistenza”, un evento dedicato alla memoria e alla riflessione sui valori della libertà e della democrazia.
L’iniziativa, promossa da ANRP e ANPI, coinvolgerà istituzioni e associazioni del territorio in una mattinata che sarà dedicata al ricordo dei caduti, dispersi e reduci della Seconda Guerra Mondiale.
Momento centrale della giornata sarà la posa di una nuova pietra d’inciampo dedicata ad Angelo Raffaele Quartulli, deportato nei lager del Reich dopo l’8 settembre 1943. La nuova installazione si affiancherà a quella già presente in memoria del Maggiore Antonio Ayroldi.
La prima pietra d’inciampo a Ostuni è stata posata l’11 gennaio 2016 a Corso Cavour 52, proprio in ricordo del Magg. Antonio Ayroldi, una delle 335 vittime del massacro delle Fosse Ardeatine, avvenuto il 24 marzo 1944.
Le pietre d’inciampo nel mondo sono oltre 115.000, distribuite in circa 2000 città.
Queste pietre, costituite da una semplice targa in ottone, riportano il nome e l’’anno della deportazione e vengono posate davanti alle abitazioni delle vittime.
Il programma della giornata prevede:
ore 10.00 Ritrovo in Piazza Matteotti, presso il monumento ai Caduti;
posa di una corona d’alloro in memoria dei Caduti della Seconda Guerra;
saluto del Sindaco;
intervento del Prof. Rocco Putignano.
Ore 10,30 Corso Cavour 52, un fiore presso la pietra d’inciampo in ricordo del Maggiore
Antonio Ayroldi;
Intervento della prof.ssa Isabella Ayroldi, Presidente dell’Anpi di Ostuni.
Ore 11,00 Via Alfonso Giovine 5, posa della pietra d’inciampo presso l’abitazione di
Angelo Raffaele Quartulli, internato militare italiano;
intervento di Francesco Bernardi, Presidente dell’ANRP, sezione di Ostuni.
Ore 11,30 Salone dei Sindaci, performance a cura dell’Associazione “Teatro Steinhof –
La casa di pietra”;
introduzione a cura dell’arch. Renato Greco, Vice Presidente della sez. ANPI
di Ostuni;
intervento dello storico M
ario Avagliano.





