Novità sul fronte della circolazione degli Ape-calessino a Ostuni: una società locale, destinataria di sanzioni elevate dalla Polizia Locale per presunta “sosta senza prenotazione”, ha ottenuto una sospensione dei provvedimenti davanti al giudice di pace. La decisione è stata presa dalla giudice Maria Romanazzi, che ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato ed ex vicesindaco Giuseppe Tanzarella, sospendendo il ritiro dei libretti di circolazione per tre mezzi.
Secondo la ricostruzione della difesa, la società aveva regolarmente raccolto prenotazioni e sostava in aree che il Comune di Ostuni aveva già individuato come punti pubblici di ritrovo (tra cui Via Vitale, Tenente Specchia e Piazza della Libertà), pur in assenza di stalli fisicamente segnalati. Questo elemento, insieme ad alcune presunte incongruenze nei verbali, ha portato il giudice a riconoscere la presenza di “gravi motivi” per la sospensione.
La decisione ha consentito alla società ricorrente di riprendere immediatamente l’attività a partire dalla data di ieri, in attesa della sentenza definitiva sul merito, che è stata fissata per aprile 2026.
Nel frattempo, si riaccende il dibattito sul regolamento comunale che disciplina non solo gli Ape-calessino, ma anche taxi e NCC. L’amministrazione ha convocato per il prossimo 8 agosto un incontro con tutti gli operatori del settore, finalizzato a condividere linee guida più chiare e sostenibili, sia per i lavoratori che per la città.
In attesa di un riscontro ufficiale da parte del Comune di Ostuni, resta alta l’attenzione da parte di cittadini e operatori, soprattutto in un periodo – quello estivo – in cui questi mezzi rappresentano una risorsa importante per la mobilità turistica del centro storico.
Ma accanto agli aspetti legali e amministrativi, la vicenda riporta sotto i riflettori un nodo più ampio: l’impatto di una flotta crescente di mezzi, elettrici e a motore, in un centro storico affollatissimo e fragile come quello di Ostuni. Oltre al rumore e al traffico compromesso, preoccupa anche l’aspetto ambientale, specie in zone a vocazione pedonale e turistica.
Molti cittadini segnalano da tempo l’esigenza di limitare il numero dei mezzi, ridurre l’inquinamento acustico e tutelare la qualità della vita nei vicoli più frequentati. Per questo, il nuovo regolamento atteso nei prossimi mesi dovrà necessariamente tenere conto non solo degli interessi commerciali, ma anche della salvaguardia urbana e ambientale.





