SI terrà a Ostuni sabato 24 novembre un incontro sul tema "Bimbi e Tecnologie"

Gli smartphone e i tablet in mano ai bambini, fin dalla tenera età, sono una risorsa o danno?

Se ne parla a Ostuni, sabato 24 novembre, in un incontro dal titolo “Bimbi e tecnologie” organizzato da Lions Club Ostuni Host, in collaborazione con Città dell’Infanzia, HOYA LENS e Commissione Difesa Vista Onlus.

L’incontro, che si terrà a partire dalle 16.30, nella Biblioteca Comunale, vuole essere un approfondimento sulle migliori strategie per difendere i più piccoli dall’uso sconsiderato degli strumenti del nuovo millennio.

Si entrerà nel vivo di un universo che viaggia sull’onda dell’innovazione cercando di comprendere le strategie più adeguate per correre ad alta velocità senza però correre dei rischi.

E’ ormai comprovato l’utilizzo, spesso incontrollato, da parte dei minori, di tutti i dispositivi digitali in commercio; l’informazione, oggi, è divenuta una risorsa facilmente reperibile proprio grazie alla tecnologia. Tutti gli strumenti a disposizione, se opportunamente impiegati, possono essere un valore aggiunto nei processi di apprendimento e sviluppo della IE (Intelligenza Emotiva). Tuttavia, il gap generazionale tra genitori e figli, l’incapacità di rispondere con “efficienza” ai ritmi quotidiani, la ritrosia nel penetrare, a fondo, nella conoscenza di un universo per molti “oscuro” non fa che provocare danni in maniera inconsapevole.

Oggi più che mai si avverte la necessità di instillare una maggior conoscenza di tutto quello che ruota intorno all’universo internet e rendere le famiglie maggiormente protagoniste nella vita dei più giovani, consentendo una maggiore condivisione al riparo dai deragliamenti cagionati dall’uso sconsiderato dei mezzi che la tecnologia ci offre.

Nel corso dell’incontro si esploreranno tutte le componenti pediatriche, oculistiche, psicologiche e comunicative che intervengono nel momento in cui un bambino si approccia alla dimensione 3.0.

Tra i relatori dell’incontro il professor Federico Schettini, del Policlinico di Bari, Adele Ramundo, psicologa e psicoterapeuta e Alessandra Russo, oculista pediatrica.