Si è svolta ieri a Bari la XII edizione di Comuni Ricicloni Puglia, che ha coinvolto quest’anno 87 comuni pugliesi, un numero decisamente in salita rispetto ai 55 dell’anno scorso. Questa è la dimostrazione che la gestione del ciclo dei rifiuti in Puglia diviene via via più sostenibile, con una media percentuale di raccolta differenziata che nel 2019 sale complessivamente dal 47,5% al 54,2%.

Con l’1,6% in più di raccolta differenziata rispetto allo scorso anno, anche Ostuni rientra nella classifica dei Comuni Ricicloni di Puglia, premiati da Legambiente per i risultati ottenuti nel 2019. Con il 68.5% di rifiuti differenziati raccolti, il Comune di Ostuni si piazza così al 59° posto della classifica. A ritirare il premio di Legambiente, l’assessore all’ambiente e all’ecologia del Comune di Ostuni, Paolo Pinna.

Il rapporto Comuni Ricicloni Puglia 2019 è stato presentato da Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, Antonio Decaro, presidente di ANCI, Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, Giovanni Francesco Stea, assessore alla Qualità dell’Ambiente Regione Puglia, Domenico Vitto, presidente di ANCI Puglia, Fiorenza Pascazio, presidente di AGER e Delegata Ambiente e Rifiuti ANCI Puglia, Gianfranco Grandaliano, direttore generale di AGER Puglia.

Ogni anno Comuni Ricicloni Puglia fa il punto sulla gestione del ciclo dei rifiuti nei Comuni pugliesi, conferendo un riconoscimento alle Amministrazioni che si distinguono per alte percentuali di raccolta differenziata e attività di controllo e contrasto dell’abbandono dei rifiuti. Un dossier realizzato da Legambiente Puglia in collaborazione con l’Assessorato alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia e Anci Puglia.

Nella XII edizione sono 87 i Premi Comuni Ricicloni 2019, assegnati alle Amministrazioni che raggiungono la media percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 65%, obiettivo fissato dalla normativa nazionale. Al vertice della classifica Bitritto (83,6%), cui seguono Motta Montecorvino (82,4%) e Casamassima (80,6%).

 «Grazie a una rete in continua crescita di comuni attenti alla gestione sostenibile dei rifiuti – dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – in Puglia la media percentuale regionale di raccolta differenziata è salita al 54,2%, riducendo lo smaltimento dei rifiuti urbani in discarica al 37%. Quest’anno sono ben cento trentuno i comuni premiati di cui ottantasette sono ricicloni e quarantaquattro ricevono menzioni speciali. Tuttavia gli impianti continuano a non essere al passo con le esigenze della raccolta differenziata. Sono trascorsi 25 anni dalla prima dichiarazione di emergenza ambientale in Puglia in tema di gestione dei rifiuti urbani e ancora oggi abbiamo di fronte una carenza impiantistica che comporta un continuo trasferimento della frazione organica fuori regione, gravata dall’assenza di una filiera del riciclo, fondamentale per valorizzare le frazioni differenziate.

L’aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani non è stato ancora approvato. La stessa ecotassa, concepita come strumento disincentivante dello smaltimento in discarica, rischia oggi di diventare un boomerang, che penalizza anche i comuni più virtuosi e in particolare i cittadini. Lo ripetiamo da oltre un decennio: per rendere virtuosa e circolare l’economia in Puglia serve ridurre la produzione dei rifiuti, interrompere l’uso delle discariche, realizzare gli impianti di riciclo, di trattamento e recupero della frazione organica dei rifiuti, a partire da quelli di digestione anaerobica e compostaggio, responsabilizzando i cittadini con una capillare informazione».

 Le classifiche – relative al 2018 e ai primi nove mesi del 2019 – sono elaborate incrociando i dati raccolti tramite un questionario inviato alle Amministrazioni locali e i dati forniti dai Comuni al Servizio Ciclo Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia, pubblicati sul Portale Ambientale.

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