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Giugno 7 2020

Giornata Mondiale delle Api: il buon esempio di Torre Guaceto, targato Pietrasanta

L'azienda ha seminato nella riserva naturale piante ideali allo sviluppo dell'attività delle api

Si celebra oggi la Giornata Mondiale delle Api, una festa per promuovere la cultura apistica nel mondo e ricordare l’importanza del ruolo svolto dalle api non solo nella nutrizione umana, ma anche nel mantenimento di alcune cruciali funzioni ecosistemiche, come l’impollinazione.

È stata istituita nel 2017 da una Risoluzione delle Nazioni Unite con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e i decisori politici sull’importanza di questi insetti. Com’è noto, le api sono fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi e per la sicurezza alimentare della nostra e di altre specie viventi. La ricorrenza odierna mira quindi a educare alla necessità di sottrarre centinaia di migliaia di specie impollinatrici dalla minaccia di estinzione cui sono sottoposte.

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Nell’ultimo anno è partita la raccolta firme per una nuova Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) finalizzata ad eliminare gradualmente i pesticidi sintetici entro il 2035, sostenere gli agricoltori e salvare le api e la biodiversità. La campagna dal titolo “Salviamo le Api! Protezione della biodiversità e miglioramento degli habitat degli insetti in Europa” è promossa da una coalizione di 90 organizzazioni in 17 diversi paesi europei, tra cui l’Italia.

Si stima che negli ultimi trent’anni sia scomparso il 75% delle api presenti nel mondo. L’accanimento nei confronti di questi esseri viventi è iniziato ai tempi del DDT, famigerato prodotto fitosanitario lanciato sul mercato negli anni ’70, poi ritirato perché risultato nocivo per gli ecosistemi, ma anche oggi, le api continuano ad essere in pericolo. In primavera, non sono rare le morie di insetti e di interi alveari provocate proprio dal comportamento degli agricoltori e, quindi, dall’avvelenamento dei prati.

Un piccolo grande esempio di tutela delle api è nato e cresce a Torre Guaceto, riserva naturale che, grazie alla sua natura florida, agli sforzi profusi per la sua tutela dal Consorzio di gestione della riserva e all’operato di una delle aziende agricole presidenti nel perimetro protetto, offre una casa sicura agli insetti.

I proprietari dell’azienda Pietrasanta hanno preso in affitto un terreno, disseminandolo di piante ideali allo sviluppo delle api: «Abbiamo aderito al progetto ‘Bee the future’ di Slow Food e Eataly ed abbiamo seminato il 23 marzo, il giorno del mio compleanno – racconta Raffaele Leobilla, titolare dell’azienda insieme a suo fratello – Lo abbiamo fatto per il bene delle future generazioni. La maggior parte di quello che mangiamo viene prodotto grazie all’importante contributo dato dalle api, la maggior parte di noi non lo sa e chi lo sa, comunque le distrugge con l’agricoltura intensiva».

Le piante seminate a marzo, iniziano a fare capolino nella riserva di Torre Guaceto e a dare slancio vitale alle api, in un periodo molto importante. Maggio è infatti un mese decisivo per l’ape domestica, la specie conosciuta da tutti: si chiude il periodo della sciamatura iniziato ad aprile, il meccanismo con cui le colonie si moltiplicano, ciò avviene grazie alla regina, l’unica femmina fertile dell’alveare che abbandona il nido accompagnata da un gruppo di giovani operaie e qualche fuco, per andare alla ricerca di un sito in cui formare il nuovo alveare.

«Da oggi la riserva è ancor più di prima una casa sicura per le api grazie all’importante contributo dato dall’azienda Pietrasanta – ha commentato Corrado Tarantino, presidente del Consorzio di Torre Guaceto – Gli imprenditori ed agricoltori come i titolari di questa società sono per noi una speranza per il futuro e dovrebbero essere imitati da chiunque è impegnato nel settore agricolo».

Il rispetto per le api si attua anche attraverso il rispetto per i fiori, il Consorzio di Torre Guaceto combatte con tutte le sue forze per tutelare la specie e la biodiversità in generale. La governance della riserva promuove e sostiene l’agricoltura bio e, dallo scorso anno, l’ente parco collabora con un’azienda apistica locale che ha installato alcuni alveari in riserva, per promuovere l’apicoltura di qualità, sostenere le funzioni ecosistemiche degli habitat di Torre Guaceto e avviare nuove pratiche di monitoraggio ambientale dell’area protetta.

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