Nella mattinata di ieri i Carabinieri del NOE – nucleo operativo ecologico di Lecce hanno notificato al sindaco della Città bianca Guglielmo Cavallo, il sequestro preventivo del centro di raccolta comunale di contrada da Santa Caterina.

Il sequestro, disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, a seguito di richiesta del pubblico ministero, scaturisce dalla presenza di accumuli di rifiuti all’interno del centro di raccolta, che hanno prodotto emissione odorigene nocive per i residenti della zona.

Si tratta quindi di un accadimento contingente e temporaneo per risolvere il quale la magistratura ha assegnato il termine di 20 giorni, lasciando pienamente attivo il centro di raccolta. Il Comune di Ostuni, si legge in una comunicazione ufficiale diffusa dall’ente, non possiede competenza alcuna nella gestisce dell’impianto. Pertanto, ha tempestivamente provveduto a ordinare al gestore l’immediata rimozione dei rifiuti accumulati, consentendo così la normale ripresa dell’attività del centro di raccolta, e vigilerà affinché, entro il termine prefissato, la ditta ottemperi a quanto disposto dall’autorità giudiziaria.

Si coglie l’occasione per comunicare che l’amministrazione comunale sta redigendo un progetto di adeguamento del centro di raccolta di Santa Caterina e sta approntando quanto necessario alla realizzazione di un nuovo centro comunale, che permetterà di alleggerire il carico di rifiuti attualmente gestito nella Zona artigianale. Il centro di raccolta comunale rimarrà comunque attivo e aperto all’utenza.

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