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Agosto 20 2026

Servizio mensa nelle scuole di Ostuni: aggiudicazione definitiva a Ladisa per 25 anni

Il Comune di Ostuni affida definitivamente alla società Ladisa il servizio di mensa scolastica per 25 anni. Previsti nuovi refettori, centro cottura e supermercato solidale

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È ufficiale l’aggiudicazione definitiva del servizio di mensa scolastica nelle scuole di Ostuni alla società Ladisa, che gestirà il servizio per i prossimi 25 anni. La commissione di gara ha infatti concluso l’iter di valutazione del bando pubblico, al quale ha partecipato unicamente la stessa azienda.

Ladisa era già la promotrice del project financing che ha dato origine all’avviso pubblico. Dopo aver completato l’analisi dell’offerta tecnica ed economica, la commissione ha verificato tutta la documentazione presentata dalla società.

Tra gli atti depositati dalla società figura anche il contratto di compravendita registrato il 12 febbraio, relativo all’acquisto di un immobile situato nella zona industriale di Ostuni.

La struttura sarà destinata a diventare un centro di cottura centralizzato per la preparazione dei pasti destinati alle mense scolastiche e ospiterà anche un supermercato solidale.

Il valore complessivo del bando è di circa 22 milioni di euro, cifra che il Comune riconoscerà nell’arco dei 25 anni di gestione. L’accordo prevede inoltre la riqualificazione degli attuali refettori presenti negli istituti scolastici della Città Bianca.

Il tema dell’affidamento venticinquennale del servizio di refezione scolastica ha suscitato un intenso dibattito politico. Già nel luglio scorso la questione aveva provocato una frattura tra l’area vicina all’ex sindaco Domenico Tanzarella, il Partito Democratico e l’attuale primo cittadino Angelo Pomes.

Nonostante le divergenze, la maggioranza ha proseguito con l’iter amministrativo del partenariato pubblico-privato, approvando il bando al quale ha partecipato esclusivamente il gruppo Ladisa.

Non è ancora certo se il nuovo affidamento potrà entrare in vigore già dall’anno scolastico 2026/2027. Sebbene la procedura amministrativa sia stata completata, restano da realizzare alcuni passaggi operativi.

L’immobile destinato a centro di cottura dovrà infatti essere reso pienamente funzionale e adeguato agli standard normativi previsti per la preparazione dei pasti. Parallelamente saranno necessari interventi di lavoro e adeguamento nei refettori scolastici.

Per questo motivo l’amministrazione comunale dovrà decidere a breve se proseguire per un altro anno con l’attuale appalto oppure avviare fin da subito il nuovo partenariato pubblico-privato.

Durante il consiglio comunale del 29 gennaio, una seduta durata oltre otto ore e interamente dedicata anche al tema della refezione scolastica, la maggioranza ha approvato un ordine del giorno che punta a rafforzare la trasparenza e il controllo sul futuro servizio mensa. Il documento prevede l’organizzazione di un’assemblea pubblica – la cui data non è stata ancora annunciata – con la partecipazione di scuole, famiglie e cittadini, per illustrare il progetto e raccogliere osservazioni. Allo stesso tempo l’amministrazione si è impegnata a garantire un monitoraggio costante sulla qualità del servizio attraverso relazioni periodiche al consiglio comunale e l’istituzione di una commissione mensa che coinvolga consiglieri di maggioranza e minoranza insieme alle istituzioni scolastiche. L’obiettivo dichiarato è accompagnare l’avvio del nuovo modello di gestione con strumenti di partecipazione e controllo condivisi dalla comunità.

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