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Maggio 23 2024

Un’emozione chiamata libro: quattro autori per il terzo appuntamento

Una tenera storia d'amore, Scampia vista con gli occhi di un sacerdote impegnato, il dolore per la perdita di un figlio e i racconti nati dall'esperienza di un cardiologo. Questi i libri protagonisti del terzo appuntamento della kermesse letteraria

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Nuovo appuntamento a Ostuni, in Piazzetta Sant’Oronzo, con il quarto e ultimo appuntamento di Un’emozione chiamata libro, rassegna letteraria inserita nel calendario dell’estate ostunese.

Saranno quattro gli autori a presentare le loro fatiche letterarie domenica 24 giugno, con inizio alle 19.30. Ad aprire il salotto letterario sarà l’attore Corrado Fortuna, protagonista di film come “My name is Tanino”, con la regia di Paolo Virzì, e di “Perduto amor”, film d’esordio di Franco Battiato, L’attore siciliano presenterà il suo secondo romanzo, “L’amore capovolto”, una storia tenera, malinconica e straordinariamente divertente.

Alle 20.30 sarà a volta di don Aniello Manganiello e di Gianpietro Ghidini, che presenteranno rispettivamente “La meglio gioventù di Scampia” e  “Lasciami volare, papà”.

Di origini campane, Don Aniello Manganiello dai primi anni Novanta fino al 2010 è stato il parroco di Santa Maria della Provvidenza, a Scampia. Fondatore di “Ultimi-Associazione per la legalità”, con il libro “La meglio gioventù di Scampia” ha voluto riconoscere a un territorio noto per illegalità e malaffare, i grandi segmenti di bene esistenti, composti da associazioni operose, scuole di eccellenza, migliaia di famiglie che vivono nel rispetto delle leggi e sono attente al valore della solidarietà. Storie che rappresentano una fiaccola che non si spegne davanti all’arroganza e alla sciatteria di un quartiere abbandonato tanto dallo Stato, quanto dalla società civile.

Gianpietro Ghidini racconterà invece la sua personale esperienza con l’elaborazione del lutto più grande: la perdita di un figlio, descritta nel libro “Lasciami volare, papà”. Non potendo immaginare la propria vita senza Emanuele, Gianpietro ha trovato il senso della sua stessa esistenza. A pochi giorni di distanza dalla morte del giovane figlio, annegato in preda alle allucinazioni dell’acido lisergico, Gianpietro Ghidini ha infatti creato “Pesciolino rosso”, l’ormai famosissima fondazione che si impegna a tenere i ragazzi a rischio lontani dalla droga.

Alle 21.30 l’attenzione si sposterà sul libro “Solo con il battito del cuore” e sul suo autore, il cardiologo e scrittore ostunese Francesco Bovenzi, direttore dell’Unità operativa di Cardiologia ed Emodinamica dell’Ospedale “San Luca” di Lucca, nonché presidente dell’Associazione Nazionale dei Cardiologi ospedalieri e docente di Cardiochirurgia all’Università di Pisa. Il libro del dottor Bovenzi descrive, in forma narrativa, tutto il mondo che ruota attorno all’uomo e al cardiologo, ogni giorno a contatto con la vita nei suoi aspetti più profondi. Un testo che nasce dal desiderio di voler mettere a frutto quella che è l’esperienza di un medico, dell’incontro con la sofferenza. Da qui, tutta una serie di racconti di amicizia e amore, che parlano del lavoro del medico, ma anche dei ricordi e delle esperienze di vita dell’autore.

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