La Confesercenti Brindisi, attraverso un comunicato stampa, si rivolge ai Carabinieri del N.A.S. (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità), invitandoli ogni qual volta si diffonde una notizia riguardante le verifiche ispettive di natura igienico sanitaria a diffondere l’identità dei trasgressori, per non nuocere all’intera categoria.

«Apostrofiamo– scrive la Confesercenti- con un forte plauso l’operato della ASL di Brindisi e dei Carabinieri dei N.A.S. nella loro attività di verifica ispettiva di natura igienico sanitaria. Tale lavoro certamente, oltre a proteggere i cittadini, apporta un beneficio a tutto il comparto della somministrazione, tutelando chi opera nel giusto e nel rispetto della legge, per questo, come Associazione, offriamo tutto il nostro supporto nell’ottica di una certa collaborazione, ma è altrettanto nostro dovere invitare i suddetti organi di controllo a rendere note le identità dei trasgressori».

Succede spesso infatti di leggere sulla stampa notizie di cronaca che raccontano di attività commerciali operanti nel campo alimentare che sono state sanzionate per non aver rispettato le norme igienico-sanitarie ma, per ragioni legate alla privacy, le forze dell’ordine non rendono note le generalità dei trasgressori.

«La comunicazione del lodevole operato degli organi di controllo– conclude Confesercenti- non deve necessariamente portare alla stigmatizzazione di un’intera categoria, poiché questo modus operandi lede gravemente, ed in maniera indiscriminata, tutti gli onesti operatori dei settori cui appartengono i trasgressori, arrecando loro un danno immediato ed irrimediabile contro cui nulla possono. Per tali ragioni, qualora non potesse essere possibile limitare all’occhio del mirino i nomi di chi viola le leggi a danno di tutti, si prega di poter evitare la spettacolarizzazione dei controlli a mezzo stampa».