In meno di  ventiquattrore il vento e la pioggia hanno seminato ingenti danni lungo tutta la Puglia. Annunciata dalla Protezione Civile regionale con un bollettino di allerta meteo arancione, l’ondata di maltempo ha causato diverse criticità in tutto il sud Italia. Resta l’allerta arancione della protezione civile per i venti  di scirocco e libeccio, che continueranno a imperversare soprattutto a ridosso della fascia jonica durante tutta la giornata di oggi, mercoledì 13 novembre, mentre si riduce a gialla l’allerta in relazione alle piogge.

Forti raffiche di vento e piogge intense hanno interessato le zone di Ostuni, Francavilla Fontana e Mesagne, dove i vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere alberi caduti in strada e soccorrere un automobilista in difficoltà rimasto bloccato dall’acqua sulla provinciale che collega Ostuni a Ceglie Messapica. Sempre nel brindisino sono stati danneggiati interi oliveti, con alberi divelti o coltivazioni completamente allagate.

Chiuse ieri le scuole di ogni ordine e grado a Ostuni, come in tutta la Provincia, mentre a Brindisi sono stati chiusi anche cimiteri e parchi pubblici. Alcune udienze in Tribunale sono state rinviate e due voli in arrivo a Bari da Milano sono stati dirottati in mattinata sull’aeroporto di Brindisi. Il tensostatico del parco giochi “Gommalandia”, posto nel parcheggio del centro commerciale “Le Colonne” a Brindisi, è stato letteralmente scoperchiato e sono stati danneggiati i gonfiabili al suo interno. Scuole chiuse anche oggi in via preventiva a Mesagne e Francavilla Fontana.

Anche in provincia di Bari il maltempo ha provocato numerosi danni. Un 80enne di Altamura, Pasquale Cutecchia, è morto vicino al cancello di casa, colpito dal ramo di un albero del proprio giardino spezzato dal forte vento. Sono intervenuti i paramedici del 118 e i Carabinieri, che ne hanno constatato il decesso, poiché l’anziano è morto sul colpo. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco per allagamenti di box e garage ad Altamura, per alberi divelti a Santeramo in Colle. La pioggia ha creato disagi alla circolazione su provinciali e statali, come anche in autostrada, nel tratto tra Trani e Giovinazzo. La violenza del vento ha distrutto ad Adelfia le luminarie montate in occasione della festa per il patrono San Trifone.

A Bari un albero è caduto in Corso Mazzini, sono state distrutte alcune vetrine e un’imponente mareggiata ha provocato un preoccupante accumulo di plastica in mare. Sulla SS 16 a Barletta un autoarticolato è finito contro il guardrail e nell’impatto la motrice del mezzo si è staccata. A Molfetta invece un’auto si è ribaltata.

Le abbondanti piogge e il forte vento anche a Taranto hanno provocato danni e disagi. Nel quartiere Paolo VI è caduta per strada un’antenna della telefonia. Alberi sradicati in diverse zone della città, uno dei quali è caduto nei pressi dell’ingresso dell’istituto comprensivo Viola-Battisti. Anche qui, i sindaci dei vari comuni della provincia hanno disposto la chiusura di tutti gli istituti scolastici.

Il vento ha provocato onde alte fino a cinque metri in Salento, causando danni e disagi soprattutto sulla costa jonica, con pali della luce e alberi divelti ovunque. A Porto Cesareo si è abbattuta una tromba d’aria e il mare in burrasca ha disancorato alcune barche, scaraventandole sugli scogli. A Torre Lapillo è stato distrutto un intero maneggio. Interrotta a lungo la circolazione sulla litoranea da Santa Cesarea a Castro. A Spongano la furia del vento e la forza della pioggia hanno distrutto il palazzetto dello sport pronto per essere consegnato nei prossimi giorni. A Taurisano invece un grosso pino è caduto sulla cancellata di recinzione della scuola elementare, abbattendola. In quasi tutta la Provincia le scuole sono rimaste chiuse. A Lecce, come a Brindisi, è stato interdetto anche l’accesso ai parchi cittadini.

L’intera Regione Puglia è ora alle prese con la conta dei danni, che saranno quantificabili con esattezza non appena il maltempo concederà una tregua. Nel frattempo Coldiretti Puglia chiede di verificare le condizioni per lo stato di calamità nelle zone colpite dal maltempo, che in Puglia ha danneggiato duramente i raccolti autunnali e provocato frane e smottamenti.

«Nessuna provincia – afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – si sta salvando dal clima impazzito, e la Puglia è passata da scenari primaverili a panorami da inverno pieno con fenomeni estremi. Gli agricoltori si sono ritrovati a vivere scene da film spaventose con cascate d’acqua e canali esondati, oltre a campi di ortaggi invernali come cavoli, cime di rape, finocchi, broccoli distrutti e uliveti spazzati dalla violenza del vento. Sono 230 i comuni pugliesi a rischio frane e alluvioni e a pagarne i costi, oltre ai cittadini residenti soprattutto nelle aree rurali, sono proprio le 11.692 imprese che operano su quei territori. Anche il consumo del suolo – conclude Muraglia – è avvenuto per il 67,5% in contesti prevalentemente agricoli o naturali, depauperando pezzi di territorio e deturpando il paesaggio, oltre ad impoverire il tessuto imprenditoriale agricolo pugliese».

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