Ottimizzare gli spostamenti frequenti in chiave sostenibile. È questo l’obiettivo perseguito dalla principale azienda di trasporto pubblico locale, in linea con le esigenze del territorio ostunese, rappresentate dall’onorevole Valentina Palmisano, portavoce in Parlamento per il Movimento Cinque Stelle. Si è tenuto nella mattinata di lunedì 29 luglio presso gli uffici della STP Brindisi il nuovo tavolo di concertazione attorno al quale si sono seduti, oltre alla deputata ostunese, il direttore del GAL Alto Salento Gianfranco Ciola e il rappresentante della FIAB (federazione italiana amanti della bicicletta) Andrea Martucci. La delegazione ostunese si è confrontata sui temi dell’intermodalità e della sostenibilità ambientale con il Presidente Rosario Almiento e il Direttore Maurizio Falcone, dando seguito al dialogo avviato a marzo scorso.

«I trasporti pubblici e l’intermodalità tra essi – rende noto l’on. Palmisano attraverso una comunicazione ufficiale – rappresentano un tema fondamentale per valorizzare un territorio dalle forti potenzialità turistiche come l’Alto Salento. Quest’ultimo incontro è stato utile per approfondire i vari risvolti positivi correlati al processo aziendale di digitalizzazione a cui la STP lavora costantemente.

Al centro della nostra proposta, l’idea di rendere sempre più fruibili le aree rurali e costiere già servite dalle linee STP mediante l’iscrizione alla piattaforma Google Transit e l’adeguamento del piano di esercizio allo standard GTFS-Realtime. Questo consentirebbe l’accesso alla banca dati di Google, che suggerisce soluzioni di trasporto intermodale con mezzi pubblici alle migliaia di utenti che quotidianamente interrogano il sistema. Sarebbe così molto più semplice capire come arrivare a Ostuni da Matera o da un aeroporto pugliese, o come raggiungere le marine dal centro città e informarsi su eventuali ritardi o soppressioni di turni di trasporto.

Durante l’incontro – continua l’on. Palmisano – il direttore Gianfranco Ciola ha illustrato i vari interventi finanziabili dal GAL Alto Salento per migliorare gli standard di sostenibilità ambientale per le aziende operanti nel settore dell’accoglienza turistica. L’intento è quello di creare collaborazioni che mirano alla costituzione di servizi innovativi, già normalmente diffusi in altri paesi europei come il portabici sui bus, o il trasporto di bagagli di cicloturisti e viandanti tra le diverse città attraversate dalla Via Francigena. Operazioni attuabili anche grazie al supporto economico previsto dal GAL in favore delle startup fondate per agevolare il turismo lento e sostenibile.

Colgo l’occasione per ringraziare nuovamente i vertici della società, che hanno dimostrato fattivamente di essere già a lavoro in questa direzione e di essere disponibili a ogni forma di proficua collaborazione.

A marzo scorso infatti, dopo una mia prima richiesta, il presidente Almiento ha dato disposizioni di pubblicare nella sezione “Open Data” del sito aziendale tutti i dati del piano di esercizio. Tali dati potranno essere certamente utili anche ad avviare – indipendentemente dall’adesione alla piattaforma Google – un periodo di testing dei dati in formato GTFS, e successivamente, grazie al sistema AVM (Automatic Vehicle Monitoring), si potrà mettere a punto un servizio che restituisca informazioni all’utenza in tempo reale».

L’on. Palmisano, il direttore Ciola e Andrea Martucci si dichiarano soddisfatti per i risultati raggiunti, che permettono al territorio ostunese di migliorarsi nell’offerta di servizi, puntando alla diffusione di un turismo lento, sano e sostenibile.Novità