A poche settimane dal lancio della campagna Adozioni selvagge sulla piattaforma di crowdfunding Produzioni dal basso, il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto ha ricevuto una notizia tanto bella, quanto inaspettata.

L’artista Carmelo Garofalo, meglio noto come Kalashnikov, ha messo all’asta una delle sue opere ed ha devoluto il ricavato in favore del centro di primo soccorso e recupero della fauna selvatica interno alla riserva naturale di Torre Guaceto.

L’illustrazione scelta fa parte della serie “I grandi della Terra” che il vignettista brindisino ha prodotto nel 2018 con l’obiettivo di fare della sua arte uno strumento di denuncia.

«Attraverso “I grandi della Terra” ho voluto rappresentare l’invasivo e irreversibile logoramento della natura provocato dall’essere umano – ha spiegato Kalashnikovl’opera che ho deciso di mettere all’asta per sostenere Adozioni selvagge, raffigura lo sfruttamento e la caccia che l’essere umano porta avanti ai danni di uno dei mammiferi più grandi esistenti».

Il disegno, realizzato con penna su carta, infatti, ha come soggetto principale una balena, sotto di essa si scorge un uomo che le sfiora una pinna mentre nuotano.

L’asta è partita con una base di 35 euro, somma simbolica fissata per spingere gli estimatori dell’artista e di Torre Guaceto a mobilitarsi per la causa, poco prima di Natale e si è conclusa lo scorso 6 gennaio. Ad aggiudicarsi l’opera, un ragazzo di Bari che ha offerto la somma più alta.

«Ho deciso di mettere all’asta la mia opera e di devolvere tutto il ricavato ad Adozioni Selvagge – ha continuato Kalashnikovsemplicemente perché ritengo sia importante custodire, salvaguardare e sostenere i pochi gioielli naturali che abbiamo ereditato, affinché questi possano essere tramandati alle generazioni future».

«Siamo onorati di ricevere tali attestazioni di stima e affetto – ha commentato il presidente del Consorzio di Gestione della Riserva, Corrado Tarantinoringraziamo vivamente l’artista per aver messo all’asta quello che lui stesso ha definito il suo preferito, tra i lavori che ha realizzato, e colui che se lo è aggiudicato per il bel gesto compiuto. Siamo ancora ben lontani dal raggiungimento della somma della quale necessitiamo per l’acquisto della strumentazione di cui ha bisogno il centro per la fauna selvatica, ma confidiamo nella sensibilità di chi vuole bene a Torre Guaceto.

Intanto – conclude Tarantino – i recuperi non si fermano e l’impegno con il quale il Consorzio opera per il salvataggio degli animali in difficoltà è sempre tanto. Facciamo in modo che non si fermi la gara di solidarietà per il centro per la fauna selvatica».

Sostenere il progetto Adozioni selvagge è semplice, basta collegarsi alla pagina dedicata su Produzioni dal Basso e donare secondo le proprie possibilità.

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