L'ex assessore all'Urbanistica Paolo Pinna punta il dito contro la nomina della nuova Commissione Locale per il Paesaggio

Paolo Pinna, ex assessore all’Urbanistica della prima giunta Coppola, punta il dito contro la delibera di giunta, che reca la data del 19 novembre scorso, che ratifica la nomina dei  componenti della nuova Commissione Locale per il Paessaggio del Comune di Ostuni.

«Quella delibera è illegittima»– scrive Paolo Pinna. «Non sono stati valutati i curricula, come prevedono invece i regolamenti».

Le sue rimostranze l’ex assessore Pinna le ha messe nero su bianco e inviate via Pec all’indirizzo del segretario generale del Comune, dell’amministrazione e dei dirigenti. Il professionista ostunese nel documento sostiene che a suo parere «l’atto è viziato, non rispetta la norma. Prima come ex amministratore, ma anche come tecnico e cittadino, non riesco a capire quali sono stati i criteri che hanno portato alla scelta di questi tecnici. Nulla contro le figure individuate, ma ritengo illegittima la procedura di selezione, senza la minima valutazione dei curricula».

Sono ottanta le candidature pervenute in risposta all’Avviso Pubblico per entrare a far parte della Commissione Locale per il Paesaggio, che esercita un ruolo delicato e determinante, in quanto il suo compito consiste nel valutare gli aspetti idrogeologici, paesaggisti, architettonici e forestali dei progetti edilizi privati.

«È un organo importante– scrive Pinna- per ogni privato e per chi vuole investire. A ciò vanno aggiunte anche tutte le criticità presenti nel nostro territorio. Ragione in più per determinare che chi va a ricoprire quel ruolo deve avere un’alta specializzazione, indirizzata a tutelare l’interesse pubblico».

Tra le ottanta candidature presentate, di cui quattordici scartate a causa di elementi ostativi all’accesso alla selezione, sono stati scelti i cinque componenti della nuova Commissione: Antonio Sergi, Oronzo Longo, Francesca Clarizia, Giuseppe Libero e Simona Pecere.

«Non entro nelle qualità dei singoli tecnici- conclude Pinna-, ma non è stata fatta una selezione sulla base dei meriti. L’amministrazione alla mia istanza, ha risposto in maniera generica, andando sul personale come se io avessi degli interessi. La mia richiesta, anche come partecipante alla selezione, vuole solo far emergere quali sono stati i criteri utilizzati. Visto che l’amministrazione non ha voluto rispondere nel merito, mi rivolgerò al tribunale amministrativo per accertare la presunta illegittimità della delibera».