Un consiglio comunale straordinario e monotematico per la modifica puntuale del nuovo piano di raccolta dei rifiuti in area urbana ed extraurbana. È questa l’istanza avanzata dagli attivisti del Movimento Cinque Stelle di Ostuni, che lamentano il mancato coinvolgimento della cittadinanza in merito alle disposizioni entrate in vigore a partire da ieri, sabato 1° febbraio, con l’eliminazione delle campane del vetro e dal prossimo 10 febbraio con lo stop del servizio di raccolta porta a porta presso le aree extraurbane rurali e marine.

«Riteniamo che modificare un piano di raccolta rifiuti sia una scelta delicata che coinvolge tutta la popolazione – scrivono i pentastellati nella nota diffusa alla stampa – pertanto bisogna cercare di operare al meglio per prevenire eventuali errori.

A tal proposito può essere deleterio eliminare un servizio se prima non è stata pianificata, attraverso l’ascolto e il coinvolgimento dei cittadini interessati, una strategia alternativa adeguata, anche a tutela della salute pubblica e del decoro ambientale. Le isole ecologiche mobili, dalle opinioni raccolte tra i residenti delle contrade, non paiono essere una buona soluzione alla eliminazione del servizio porta a porta che prima l’amministrazione forniva. Nonostante ciò, questi cittadini continueranno a pagare le stesse tasse di chi invece usufruisce del servizio porta a porta quotidianamente

Speriamo di essere smentiti dal senso civico di ognuno di noi, ma riteniamo che decidere di andare in questa direzione potrebbe aggravare la spiacevole situazione che si registra soprattutto nelle contrade, con l’abbandono selvaggio di rifiuti.

Indubbiamente ci sarà un incremento nella quantità di rifiuti abbandonati anche nell’area antistante al Centro di Raccolta di Santa Caterina, il quale presenta già numerose criticità accertate nel mese di dicembre dal NOE di Lecce a seguito di opportuna segnalazione dei residenti, che sicuramente continueranno a far valere le proprie ragioni qualora tali criticità dovessero ripresentarsi.

Sembra inoltre sempre più concreta la possibilità che il Comune incontri difficoltà ad accedere al finanziamento POR 2014/2020. Ciò non permetterà la costruzione del nuovo Centro di Raccolta nonché della nuova parrocchia della Santa Famiglia in Contrada Santa Caterina, affianco a un centro di raccolta che già mostra svariate criticità.

Peraltro, abbiamo appreso che purtroppo si è scelto di non rinnovare l’adesione al progetto “Decoro Urbano” che permetteva ai cittadini di segnalare episodi di degrado ambientale attraverso un’App da installare comodamente sul proprio smartphone.

Se tali scelte sono dettate dal risparmio economico nella gestione dei rifiuti per l’amministrazione – concludono i pentastellati – allora ci aspettiamo che ci sia anche un conseguente adeguamento dell’aliquota della tassa sui rifiuti. Ad oggi però, da quanto a nostra conoscenza, durante l’approvazione del bilancio 2019, l’Amministrazione ha paventato un aumento dell’aliquota da confermare nel mese di marzo.

Poiché tutto ciò potrebbe mettere a rischio la salute di oltre 2700 utenti, riteniamo indispensabile che si convochi un consiglio comunale monotematico sulla gestione dei rifiuti, una gestione che non sia più emergenziale bensì pianificata nel rispetto della salute, dell’ambiente e dei contribuenti».

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