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Giugno 1 2020

Progetto “Strade provinciali pulite”, 4 milioni di euro a comuni e province dalla Regione Puglia

Tre milioni di euro per il contrasto all’abbandono illecito di rifiuti sulle strade provinciali pugliesi, un ulteriore milione per l’acquisto di fototrappole con funzioni di controllo e prevenzione

È stato lanciato nella giornata di ieri il progetto regionale denominato “Strade provinciali pulite”, curato dall’assessore all’ambiente Gianni Stea di concerto con l’Ager (Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti) con le province pugliesi e con la città metropolitana di Bari.

Tre milioni di euro per finanziare un articolato piano, a supporto del servizio ordinario, per il contrasto all’abbandono illecito di rifiuti sulle strade provinciali pugliesi, troppo spesso trasformate in discariche a cielo aperto a causa dell’incuria e dell’inciviltà. Un ulteriore milione di euro sarà destinato all’acquisto di fototrappole con funzioni di controllo e prevenzione degli atti illeciti e vandalici.

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Le strade oggetto degli interventi di raccolta straordinaria sono state individuate su indicazione di ogni singola provincia e della città metropolitana, in considerazione del maggior traffico veicolare e della valenza turistica. Le risorse sono state ripartite sulla base di diversi indicatori, frutto di uno studio effettuato da Ager, tra cui l’estensione territoriale, la popolazione residente (dati Istat), la presenza turistica (dati 2019), la lunghezza complessiva delle strade provinciali.

Entro questa settimana sarà pubblicato il bando di gara per l’affidamento del servizio di rimozione dei rifiuti abbandonati sulle strade provinciali e quindi di trasporto e avvio allo smaltimento/recupero nel rispetto della normativa vigente.

Mentre al fine di garantire il corretto utilizzo delle fototrappole e la gestione delle eventuali sanzioni amministrative, le provincie pugliesi, attraverso la polizia provinciale e la polizia locale, saranno impegnate ad assicurare il giusto presidio e controllo territoriale con il supporto necessario e aggiuntivo della vigilanza ambientale regionale.

Le attività saranno dettagliate nell’ambito di un protocollo d’intesa sottoscritto tra Regione Puglia, Anci Puglia, le Province di Lecce, Foggia, Brindisi, Taranto, Bat e Città Metropolitana di Bari. Le apparecchiature fornite saranno in grado di rilevare e registrare su supporto informatico la commissione di violazioni costituite dall’abbandono di rifiuti. Le fototrappole saranno concesse in comodato gratuito alle amministrazioni locali che ne facciano richiesta in considerazione del numero di abitanti e dell’estensione territoriale, queste saranno collocate, a cura delle amministrazioni locali, in prossimità delle strade pubbliche provinciali maggiormente interessate dal fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.

«Attraversando le strade a scorrimento veloce lungo il tragitto che abitualmente percorro per tornare a casa  mi capita di trovare di tutto, poltrone, lavatrici, biciclette, materassi,  sino a rifiuti più pericolosi per la salute, come ad esempio lastre in amianto, batterie usurate, pneumatici bruciati, scarti di lavorazione di ogni genere – dichiara l’assessore all’ambiente Gianni Stea – è ora di intervenire a tutela e salvaguardia del nostro territorio, poiché prima di arrivare sulle coste per godere del nostro splendido mare, o di raggiungere i nostri centri storici, i santuari mete di pellegrinaggio e turismo religioso, insomma prima di apprezzare le bellezze naturali e paesaggistiche che la Puglia ha da offrire, dobbiamo pensare  che queste strade provinciali sono quelle che vengono percorse per raggiungere i comuni costieri piuttosto che i borghi interni e rappresentano il biglietto da visita di tutti i pugliesi».

«Per la prima volta – spiega il direttore generale di Ager, Gianfranco Grandalianosi è proceduto, di concerto con la Regione, le province, la città metropolitana di Bari e i Comuni a definire un piano davvero organico che mira a infliggere un duro colpo al fenomeno, incivile, dell’abbandono dei rifiuti sulle strade extra-urbane, prevedendo quindi non solo la rimozione, ma anche attività di prevenzione e repressione mirate a evitare il futuro ripetersi di comportamenti che penalizzano fortemente il territorio, sia dal punto di vista ambientale che turistico».

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