Ostuni premiato da Legambiente Puglia tra i Comuni Ricicloni 2018

Cresce la raccolta differenziata in Puglia e aumentano i Comuni virtuosi.

Ieri a Bari sono stati assegnati i Premi Comuni Ricicloni 2018, assegnati da Legambiente Puglia in collaborazione con l’Assessorato regionale all’Ambiente e all’ Anci Puglia, fotografando le performance delle città pugliesi in tema di gestione sostenibile dei rifiuti.

Sono 55 i Comuni virtuosi pugliesi che quest’anno si sono aggiudicati il Premio assegnato da Legambiente Puglia alle amministrazioni che, oltre ad aver superato il 65% di raccolta differenziata, hanno anche contenuto la produzione pro capite di secco residuo al di sotto dei 75 kg/anno/abitante.

In una cerimonia svoltasi a Bari, presso l’Hotel Palace, sono stati premiati 4 Comuni pugliesi “Rifiuti Free”, ovvero Bitritto, Faggiano, Bitetto e Roseto Valfortore, dove ogni abitante contiene la produzione di secco residuo al di sotto dei 75 chilogrammi all’anno.

Ventinove i Comuni che hanno ricevuto il Premio di Seconda Categoria, ventidue quelli cui è andata la menzione speciale “Teniamoli d’occhio” e sette quelli che ricevono la menzione speciale “Start up”. Restano trentacinque “Gli Indifferenti”, ossia quei Comuni che nel 2017 non hanno raggiunto la soglia del 10% di raccolta differenziata, a dispetto dei quali si vede salire la percentuale complessiva regionale di RD, che raggiunge il 50,7%.

La novità introdotta quest’anno è il premio “Io Sono Legale”,  assegnato a quelle amministrazioni comunali che conducono un’intensa attività di contrasto al fenomeno del sacchetto selvaggio, ossia all’incivile abbandono dei rifiuti nelle campagne e nelle periferie delle città. A ricevere il premio i Comuni di Bari, Manfredonia e Lecce.

Per il terzo anno consecutivo è stato premiato il Comune di Ostuni, che si piazza al trentasettesimo posto nella classifica dei Comuni Ricicloni, con una percentuale pari al 68,5% di raccolta differenziata, guadagnando qualche punto in più rispetto al 66,2% per cento conquistato lo scorso anno.

A ritirare il riconoscimento il sindaco Gianfranco Coppola e l’assessore all’Ambiente Luigi Nacci. «Sono estremamente grato ai miei concittadini – ha dichiarato Coppola – perché continuano a credere che un mondo più pulito sia possibile. Un ringraziamento speciale va agli uffici competenti, al Dirigente Federico Ciraci e agli operatori dell’ATI Gial Plast/Bianco igiene, società preposta alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Colgo l’occasione per ricordare che continua da parte dell’amministrazione comunale la lotta all’abbandono indiscriminato di rifiuti con l’ausilio delle video trappole e l’impegno dei Vigili Urbani. Infine vorrei riconoscere il merito dell’operazione anche al servizio svolto dal NOAC – nucleo operatori ambientali a cavallo, responsabile di un progetto ambientale di informazione e controllo del territorio e alla Securitas, sempre solerte nel riposizionare, dove occorrono, le telecamere mobili».

«Con l’adozione del nuovo Regolamento per la gestione dei rifiuti – ha spiegato l’assessore Nacciil Comune di Ostuni si prefigge l’obiettivo di azzerare, o quasi, la produzione di rifiuti. Il lavoro che l’amministrazione sta portando avanti è quello di rientrare nella classifica dei Comuni Ricicloni “Rifiuti Free”. Gli uffici stanno lavorando alacremente sulla sensibilizzazione della cittadinanza alle tematiche ambientali, grazie anche al supporto reso di quelle associazioni ecologiste ostunesi che hanno offerto il proprio contributo in maniera spontanea e gratuita. Crediamo fortemente nell’impegno dei cittadini attivi e virtuosi, pronti a diventare sentinelle dell’igiene urbana, contrastando l’abbandono selvaggio di rifiuti e coadiuvando il lavoro degli agenti di Polizia Municipale, tanto nel centro abitato, che nelle campagne».

«In questa edizione – ha affermato nel corso del suo intervento Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia –aumentano i Comuni virtuosi e grazie al loro lavoro meritorio, che oggi premiamo, la media percentuale regionale di raccolta differenziata è cresciuta di ben dieci punti percentuali rispetto allo scorso anno e di conseguenza si è ridotta la quantità di rifiuti urbani smaltita in discarica. Tuttavia, gli sforzi dei Comuni Ricicloni rischiano di vanificarsi di fronte alla carenza impiantistica e all’assenza della filiera del riciclo, importante per valorizzare le frazioni differenziate. Nulla di nuovo si è concretizzato in merito alle priorità di realizzazione dell’impiantistica necessaria al trattamento della frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata. Da anni sosteniamo l’urgenza di chiudere e rendere sostenibile un ciclo dei rifiuti, ostaggio di un’eterna emergenza sempre dietro l’angolo. Per rendere virtuosa e circolare l’economia in Puglia serve ridurre la produzione dei rifiuti, interrompere l’uso delle discariche, realizzare la rete degli impianti di selezione, trattamento e riciclo, e responsabilizzare i cittadini attraverso una capillare informazione».