Dopo il maxi-sequestro di scarpe  “Fila” con marchio contraffatto, all’interno del porto di Brindisi è stato fermato un autoarticolato che, in seguito a un controllo, è risultato trasportare 15.096 paia di scarpe da ginnastica recanti il falso marchio “Nike”.

Il camion sul quale si trovavano le scarpe proveniva dalla Grecia. I militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Brindisi, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane, hanno scoperto l’importante carico di calzature sportive recanti i segni distintivi della nota multinazionale statunitense “Nile”, risultate tutte contraffatte e destinate ad una ditta riferibile ad un soggetto di nazionalità cinese con sede in Spagna.

Le scarpe, tutte riconducibili al modello originale “Air Max 270”, erano state introdotte nel territorio comunitario per essere poi destinate alla commercializzazione come prodotto originale.

Le perizie tecniche effettuate a cura della “Nike” hanno confermato la contraffazione delle calzature rinvenute. Infatti, tutti gli elementi che caratterizzavano la falsa provenienza erano riprodotti sulle scarpe in modo tale da generare confusione e indurre in errore i consumatori rispetto al modello originale.

La merce contraffatta e sequestrata possiede un valore commerciale stimato di oltre 500 mila euro.

I rappresentanti legali delle società interessate alla transazione commerciale (entrambi cittadini di nazionalità cinese) nonché un autotrasportatore bulgaro, sono stati denunciati alla locale Procura della Repubblica per il reato di “introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi” (artt. 473 e 474 c.p.).Novità