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Dicembre 2 2025

Stop agli abbattimenti degli ulivi: storica pronuncia del TAR di Bari. Puglia verso una svolta ambientale

Storica decisione del TAR di Bari: sospesi gli abbattimenti degli ulivi in Puglia. Stop allo “ecocidio” e tutela del paesaggio agricolo regionale

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Una decisione destinata a segnare un punto di svolta nella tutela del paesaggio agrario pugliese é giunta nei giorni scorsi dal TAR di Bari. Con una misura che Ulivivo definisce “storica”, il giudice amministrativo ha disposto la “sospensione immediata di azioni suscettibili di arrecare danni irreversibili alla collettività“, bloccando di fatto gli abbattimenti degli ulivi autorizzati dalla Regione Puglia.

L’ordinanza accoglie la richiesta cautelare di sospensiva del ricorso contro la delibera regionale n.1073 del 25 agosto 2025, ricorso presentato dal Gruppo di Intervento Giuridico – ODV, rappresentato dal prof. avv. Filippo Colapinto e dall’avv. Giacomo Sgobba, su sollecitazione del Comitato Ulivivo, del Comitato degli Olivicoltori e dei Cittadini della Conca Barese, dell’attivista ambientale Loredana Fasano e di un gruppo di tecnici che ha collaborato con il team legale.

Al centro della battaglia legale c’è la contestata autorizzazione regionale all’abbattimento degli ulivi “non monumentali”. Una misura che, secondo i comitati e le associazioni, avrebbe permesso ai proprietari di procedere al taglio delle piante “per mere esigenze economiche”, consentendo cambi colturali, interventi di “miglioramento fondiario” o opere giustificate come “pubblica utilità”.

Il TAR evidenzia come la delibera regionale abbia ampliato illegittimamente la nozione di miglioramento fondiario, ponendosi in deroga alla legge nazionale del 1951 che tutela gli uliveti pugliesi. Una scelta che, secondo l’ordinanza, avrebbe spalancato la porta a sostituzioni colturali, serre, impianti fotovoltaici, installazioni eoliche e operazioni di trasformazione già visibili da mesi sul territorio.

Le associazioni parlano senza mezzi termini di una “vera e propria strage, un ecocidio”, denunciando come la delibera regionale abbia generato una pressione senza precedenti sul patrimonio olivicolo pugliese.

Il TAR, nel bloccare gli abbattimenti, definisce i potenziali danni “nemmeno quantificabili in via preventiva“, riconoscendo l’altissimo rischio per l’ambiente e per un paesaggio simbolo della Puglia.

L’udienza di merito è programmata per il 22 aprile 2026. Intanto, avvocati e tecnici lavorano già per consolidare questo primo risultato anche nella fase definitiva del processo.

Per Ulivivo, il provvedimento rappresenta “uno spiraglio di luce” in una vicenda che va avanti da oltre dieci anni e che, negli ultimi mesi, aveva visto un’accelerazione degli abbattimenti su vasta scala.

La pronuncia del TAR potrebbe influire positivamente anche sulla gestione della Xylella Fastidiosa. I comitati parlano apertamente della “scellerata” scelta della Regione di affrontare il batterio tramite abbattimenti “indiscriminati e ingiustificabili”, un approccio già attenzionato dalla Polizia Giudiziaria in sede penale.

La decisione del TAR di Bari segna un momento cruciale per la difesa degli ulivi pugliesi e del loro valore identitario. In attesa del giudizio di merito, la sospensione degli abbattimenti rappresenta un freno immediato allo “scempio” denunciato dalle associazioni e un segnale forte verso una gestione più sostenibile del paesaggio rurale.

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