Durante un’emozionante e partecipata cerimonia tenutasi presso la Riserva naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guaceto nella mattinata di ieri, venerdì 20 settembre, sono tornati in libertà 60 animali selvatici.

Gli esemplari, dopo essere stati soccorsi, erano stati ricoverati nelle strutture dell’Osservatorio faunistico regionale di Bitetto, diretto dalla signora Mariella Sinisi, e assicurati alle cure dei medici veterinari dell’Università di Bari.

«È stata un’emozione grandissima, indescrivibile – ha commentato il professore Antonio Camarda, docente di Patologia Aviare presso il Dipartimento di medicina Veterinaria dell’Università di Bari, coordinatore dei medici e tecnici faunistici che si occupano della cura della fauna selvatica presso l’Osservatorio di Bitetto – perché si tratta spesso di esemplari che giungono in condizioni generali molto precarie. Solo l’assistenza continua e costante di chi opera presso l’Osservatorio, può consentire di riportarli alla vita libera. Ognuno di questi animali diventa parte della vita di chi li assiste; per loro si lavora, si soffre e, spesso, come in questo caso, si gioisce».

Hanno ritrovato la loro libertà 60 esemplari di fauna selvatica tra i quali: 20 falchi grillai, 1 occhione, raro esemplare di uccello notturno, 3 assioli, 2 gufi comuni, 8 gabbiani reali, 4 volpoche, 1 nitticora, 2 ricci e 2 volpi, che potevano essere liberati tutti insieme in un’unica area protetta, appunto quella di Torre Guaceto.

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Le caratteristiche naturali della Riserva, infatti, la rendono il luogo ideale per l’insediamento, il passo e persino la riproduzione delle più disparate specie di fauna, ragione per la quale il Centro di Bitetto l’ha scelta per la liberazione.

Torre Guaceto vanta un notevole ecosistema che si contraddistingue per la presenza di habitat diversificati tra loro quali la zona umida con la palude, la macchia mediterranea, la zona marina e persino le spiagge particolarmente tranquille grazie al divieto di balneazione. Non solo. Il numero di accessi alla Riserva è contingentato, raggiungere le aree nelle quali stazionano gli animali è impegnativo, il Consorzio svolge un monitoraggio continuo dell’area protetta e le forze dell’Ordine si occupano dei controlli, fattori che consentono di ridurre al minimo l’impatto antropico sull’area protetta e, quindi, di eliminare quasi del tutto i fattori di disturbo della fauna selvatica, rendendo questo luogo speciale, la casa perfetta per gli animali.

L’atteso evento è stato, quindi, realizzato in stretta collaborazione tra Consorzio, Regione Puglia e Università degli studi di Bari e rappresenta un virtuoso esempio di collaborazione tra Amministrazioni, che in questo caso operano già in rete tra loro con il fine comune del recupero, dell’assistenza e del rilascio in natura degli animali selvatici.

Giunti a Torre Guaceto, gli esemplari sono stati inanellati dagli esperti autorizzati dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), Giacomo Marzano, biologo faunista di Torre Guaceto, e Giuseppe La Gioia, del CRAS di Bitetto.

Successivamente, si è festeggiato finalmente il loro rilascio e l’auspicio è che eventi di questo tipo possano essere ripetuti nel prossimo futuro.

Salvare un animale selvatico in difficoltà è semplice: basta telefonare al 335 52 30 215 e chiedere l’intervento degli operatori del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto.

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