Con la delibera di giunta n. 68 del 19 agosto, il Comune di Ostuni approva il progetto di fattibilità tecnica ed economica per il dragaggio del Porto di Villanova e lo candida all’avviso pubblico regionale per la selezione di “Interventi di dragaggio dei fondali marini  unitamente  alla  gestione  dei sedimenti estratti”, bandito lo scorso 5 luglio sul BURP. In vista di una più ampia riqualificazione del Porto turistico e del borgo di Villanova, oggetto della conferenza di servizi tuttora in corso in Regione, che a ottobre scorso si avviava verso l’approvazione definitiva del progetto messo a punto dall’ATI CR Costruzioni SRL / FRAVER SRL e sostenuto dall’amministrazione comunale, si rende indispensabile procedere con l’intervento di dragaggio.

Nello specifico, il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo a “Porto turistico di Villanova di Ostuni – interventi di dragaggio dei fondali marini unitamente alla gestione dei sedimenti estratti“, il cui importo complessivo ammonta a circa 3 milioni di euro, prevede in prima battuta una bonifica subacquea dei residui bellici presenti, che precede le operazioni effettive di dragaggio.

L’obiettivo del progetto, redatto dagli ingegneri Gianluca Loliva, Carmela Genco e Ania Troviso, è quello di “ripristinare l’efficienza del bacino portuale di Villanova in termini di navigabilità – come si evince dal testo della delibera – attraverso l’asportazione dei sedimenti sabbiosi che, nel tempo, hanno cambiato sensibilmente la batimetria del bacino, con grave pregiudizio in termini di funzionalità degli ormeggi e di sicurezza della navigazione.  L’area totale da dragare interessa una superficie di 36.562 mq”.

Al dragaggio seguirà l’attività di monitoraggio ambientale prevista dal “Piano di gestione dei sedimenti”, articolata in tre fasi distinte: ex ante, in itinere ed ex post.

Il bacino portuale presenta una serie di problematiche legate fondamentalmente alla mancanza totale di manutenzione e di interventi strutturali, che rende il porto insicuro anche a causa dell’insabbiamento di una parte dei fondali marini presenti tra l’imboccatura e il bacino interno. In considerazione di ciò, l’intervento di dragaggio garantirebbe una maggiore fruibilità dello specchio acqueo e la possibilità di effettuare manovre in sicurezza da parte dei natanti.

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