Classifica presentata alla B.I.T di Milano delle 15 località pugliesi più gettonate nel 2018

«Quei dati non corrispondono alla realtà. Le presenze turistiche a Ostuni sono in aumento; il problema è che qui prevale il sommerso».

Federalberghi Brindisi contesta i dati forniti dall’Osservatorio turistico regionale e presentati nei giorni scorsi alla B.I.T. di Milano che vedono Ostuni solo al tredicesimo posto nella classifica delle quindici destinazioni pugliesi più gettonate nel 2018.

I numeri dell’Osservatorio turistico regioanle parlano di quasi 50mila presenze in meno nella Città Bianca nell’ultimo anno (dalle 400mila del 2017 alle 353mila del 2018), con un calo consistente anche negli arrivi.

Per Federalberghi Brindisi i dati non corriponderebbero alla realtà in quanto nasconderebbero il problema legato all’abusivismo che, in campo turistico, è in continua crescita. «Confrontando i dati della raccolta della nettezza urbana– afferma Alessandro Semeraro, componente ostunese del direttivo di Federalberghi Brindisi- viene fuori che al netto delle strutture alberghiere e dei B&B l’80% degli affitti turistici venga versato i nero. Pare che chiunque abbia un buco da mettere a disposizione dei turisti lo faccia. Quasi un intero paesse si sarebbe improvvisato imprenditore turistico pur non essendolo, danneggiando sia i professionisti sia l’immagine turistica stessa».

Il direttivo di Federalberghi Brindisi invoca quindi maggiori controlli per contrastare il fenomeno dell’abusivismo e invita a migliorare i servizi, fondamentali per ottimizzare l’accoglienza e l’intera offerta del comparto turistico.

A contestare i dati anche Vittorio Carparelli, ex assessore al Turismo del Comune di Ostuni, che contrappone alla classifica i ricavati della tassa di soggiorno incassata dal Comune della Città Bianca che, dal 2017 al 2018 sarebbero aumentati di circa il 30%.

Stando i dati, illustrati dallo stesso ex assessore in un incontro sulla tassa di soggiorno avvenuto a Cisternino nel gennaio scorso, «al 31 dicembre 2017 il ricavato della tassa di soggiorno incassato dal Comune della Città Bianca è stato pari al 254.716 mentre, al 31 ottobre 2018, (quindi senza contare i ricavi di novembre e dicembre) l’incasso della tassa di soggiorno è stato pari alla somma di 310.088 euro. Per l’ex assessore Carparelli il problema dell’incongruenza dei dati sarebbe dettato da errori «di comunicazioni dei dati o di registrazione».