Lunedì 22 e martedì 23 luglio si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Brindisi.

In seguito al pronunciamento della Corte Costituzionale sulla legittimità del limite del doppio mandato per presentarsi all’elettorato, la Consulta, riprendendo i principi già affermati dall Suprema Corte con sentenza del dicembre 2018, ha ribadito che non può partecipare alla competizione chi abbia ricoperto due o più mandati consecutivi.

Tre gli schieramenti a scendere in campo: “Nuova Vita Forense”, “Avvocatura Liberale” e “Uniti per l’Avvocatura e Unità per l’Avvocatura”.

“Nuova Vita Forense” è nato «per favorire– come si legge in una nota- il fisiologico ricambio all’interno dell’organo di rappresentanza dell’Avvocatura brindisina, immettendo “forze fresche” (per usare le parole del Giudice della legittimità) nel meccanismo rappresentativo e bloccare così il rischio di cristallizzazione della rappresentanza».

Il movimento, che ha scelto una donna come candidata alla Presidenza, ha coinvolto gli iscritti delle tre associazioni locali più vicine all’Avvocatura di base (Camera Civile di Brindisi, L’Alternativa Associazione Forense L’Alternativa e Camera Minorile di Brindisi).

Il neo movimento “Nuova Vita Forense” ha dato così il via «alla composizione di un programma nato dal basso e con la partecipazione di chi vive le aule giudiziarie quotidianamente, proponendo quel tanto auspicato rinnovamento di cui si sente l’urgenza, con un portavoce autorevole come l’avv. Daniela Faggiano, candidata presidente di NVF».

Il Consiglio uscente pare invece essersi spaccato in due differenti aggregazioni: quella denominata “Avvocatura Liberale” e capitanata dall’avv. Dario Lolli, noto per aver ricoperto per svariati anni il ruolo di delegato alla Cassa Forense.

Infine la lista denominata “Uniti per l’Avvocatura e Unità per l’Avvocatura” coordinata dall’avv. Claudio Consales, a cui il presidente uscente, “bocciato” dalla sentenza della Consulta, ha scelto di trasferire il testimone.

Sono dunque tre gli schieramenti che mirano a conseguire la maggioranza in consiglio e tre sono rispettivamente i candidati ostunesi che la Commissione Elettorale ha ammesso (nell’ordine): l’avv. Giusy Santomanco (“Nuova Vita Forense”), civilista e impegnata da anni nell’associazionismo forense, l’avv. Carmen Monopoli (“Avvocatura Liberale” e l’avv. Fabrizio Anglani (“Uniti per l’Avvocatura e Unità per l’Avvocatura”), figlio del compianto Franco, toga d’oro nel 2005.

Dei 38 candidati ammessi, dunque, solo 15 entreranno a far parte del Consiglio dell’Ordine e c’è grande fermento tra gli iscritti, anche perché per la prima volta potrebbe accadere che spetti ad una donna la presidenza dell’organo di rappresentanza forense brindisina.

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