E’ botta e risposta tra il movimento Scelta Sociale e Ostuni/Puglia Popolare sul regolamento riguardante i dehors nel centro storico di Ostuni.

Qualche giorno fa Claudio Santoro, segretario di Scelta Sociale, evidenziava in una nota la difficoltà vissuta dagli esercenti del centro storico, a suo dire, «totalmente allo sbaraglio in riferimento al piano dei dehors (spazi all’aperto forniti di tavolini e sedie), in quanto non risulta stilato dall’amministrazione uscente un regolamento definitivo. La nostra preoccupazione- continuava Santoro- è quella che non si rientri nei tempi previsti per la regolamentazione degli spazi “almeno” in vista delle festività della Pasqua».

«Chiediamo con forza al Commissario prefettizio Padovano– continuava la nota di Scelta Sociale- di accelerare l’iter burocratico che regolamenti gli spazi esterni alle attività commerciali del centro storico, interfacciandosi con la Soprintendenza».

Ieri, un comunicato stampa di Ostuni Popolare, movimento a cui appartiene Maria Zurlo, ex assessore alle Attività Produttive, aveva respinto le accuse di Santoro, affermando che il segretario di Scelta Sociale «non è a conoscenza degli incontri intercorsi negli ultimi periodi, con il nostro assessore di riferimento e il sovrintendente dei beni culturali dr. Di Fonzo, volti a recuperare un rapporto di fiducia e rispetto, determinato dall’assunzione di posizione e responsabilità che ci vede coinvolti nel risolvere un problema annoso con la sovrintendenza, dovuto agli abusi perpetrati dalle attività e dalle concessioni selvagge rilasciate in questi ultimi anni, vedi l’occupazione di scalinate, sagrati e piazzette, dovute anche all’assenza di controllo diretto sul territorio. Noi abbiamo operato nell’ottica di un’armonizzazione, compatibilmente con le esigenza di mobilità pedonale e di conservazione e tutela dei beni culturali e paesaggistici».

Oggi, con una nuova nota, Claudio Santoro torna sulla questione, rispondendo a Ostuni Popolare e tornando ad accusare l’amministrazione. «Quest’ultima– afferma Santoro- se, da un lato, ha voluto concedere ai commercianti la possibilità di installare dehors del tutto non consoni alla viabilità ed al decoro urbano, dall’altro ha colpevolmente ritenuto di non dover coinvolgere la Soprintendenza, organo che doveva essere chiamato a pronunciarsi in ordine a qualsiasi intervento da compiersi in zone come quella de centro storico. E’ tanto più grave,oltretutto- continua la nota di Scelta Sociale- addebitare genericamente la situazione, come avete fatto nel vostro comunicato, al presunto mancato rispetto delle regole da parte degli stessi commercianti, i quali non hanno fatto altro che rispettare le direttive che l’amministrazione ha dato. Se si fosse operato in tempo, oggi non si sarebbe in queste condizioni.

Dobbiamo per ultimo ricordare– conclude Claudio Santoro- che questa città si è lasciata senza nessuna programmazione per le festività del Carnevale, terminate ieri, dove dobbiamo ringraziare solo e soltanto l’impegno del consiglio comunale dei ragazzi, che nella giornata di lunedì hanno autonomamente organizzato una festicciola nel chiostro S.Francesco.
Vedere i paesi limitrofi festeggiare il Carnevale con gli stessi ostunesi costretti a spostarsi, resta un’amara verità».