Il settore dell’agricoltura biologica si evolve e punta sugli adulti di domani. Si è concluso con un evento pubblico nella mattinata di ieri, sabato 11 maggio, il percorso di alternanza scuola/lavoro che ha visto protagonisti gli studenti delle terze classi dei corsi A, B e C del Liceo Scientifico di Ostuni “L. Pepe”.  Incentrato sulle più moderne tecniche di agricoltura biologica e design del paesaggio, il ciclo formativo è stato messo a punto e condotto da Bio-Coop SolEquo e si è tenuto presso gli Orti Storici affidati a una tra le realtà produttive più efficienti del territorio ostunese.

Dopo “Seminare il futuro”, manifestazione internazionale tenutasi a ottobre scorso, i Giardini della Grata hanno ospitato un altro grande evento, reso ancora più speciale grazie alla sensibilità e alle competenze acquisite dagli alunni del “Pepe”.

Dalla teoria sulla composizione chimico-fisica del terreno e delle piante, su come esse siano in grado di aiutarsi a vicenda grazie alle consociazioni, i ragazzi sono passati alla pratica, realizzando un’installazione di land art. Sulla superficie degli appezzamenti coltivati da SolEquo, le classi coinvolte hanno disegnato il simbolo della scienza, ovvero un quadrato composto da triangoli suddivisi a loro volta da una croce, un atomo e la spirale del DNA. L’attività formativa, durata circa tre mesi, si è articolata su tre ambiti di studio: scientifico, artistico e di marketing.

Dopo aver studiato la normativa che regola l’agricoltura biologica e appreso come vengono effettuati i relativi controlli, ogni classe ha avuto inoltre l’opportunità di vistare i laboratori dell’ARPA di Brindisi.

«L’alternanza è uno strumento fondamentale – ha affermato Antonio Capriglia, titolare di Bio Coop SolEquo – per avvicinare i ragazzi di qualsiasi scuola al mondo del lavoro. Per noi che operiamo nel settore dell’agroecologia, della biodiversità, dell’agricoltura biologica e del recupero del territorio, si tratta di un’opportunità importante per formare i ragazzi e sensibilizzarli a questi attualissimi temi. Un percorso che ha affrontato argomenti a noi cari a 360 gradi: si è parlato infatti anche di storia, di arte e di cultura, collegate al mondo agricolo biodinamico. Tutti argomenti che hanno profondamente affascinato i ragazzi, coinvolti con passione in quest’esperienza per loro inedita».Novità