Gli agenti della Capitaneria di Porto di Brindisi hanno provveduto al sequestro di oltre un quintale di oloturie, presso la località marina Pilone – Torre San Leonardo. I militari, con il coordinamento del Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima della Puglia e Basilicata Jonica, hanno appostato il pescatore di frodo durante l’attività di controllo svolta nella giornata di mercoledì 6 novembre scorso, trovato in possesso dell’ingente quantità dei cosiddetti cetrioli di mare.

Ad essere identificato e denunciato dagli agenti della Capitaneria di Porto, un 41enne residente a Polignano il quale, pertanto, sarà perseguito ai sensi della legge vigente. Posta sotto sequestro anche una bombola di ossigeno da 15 litri, utilizzata dal pescatore di frodo in occasione di tale “battuta di pesca”.

Gli esemplari di oloturia, ancora vive al momento dell’ispezione, sono state rigettatati in mare. Proficua, dunque, l’attività di contrasto da parte della Guardia Costiera della pesca illegale di tale specie la cui cattura, e detenzione è stata vietata dal Decreto del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del 27 febbraio 2018. Le ricerche scientifiche condotte nelle acque territoriali, hanno dimostrato il ruolo fondamentale nell’ecosistema marino di questa specie appartenente alla classe degli Echinodermi, al pari del riccio di mare.

Come ribadito più volte, la pesca indiscriminata del “cetriolo di mare” trae origine dall’ingente richiesta sui mercati orientali, sia per finalità cosmetiche che alimentari, costituendo un piatto ricercato della gastronomia cinese.

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