L’operazione “Levanter” pone fine, dopo cinque anni, all’attività illecita perpetrata nel Porto di Savelletri. Gli agenti del Comando provinciale di Brindisi della Guardia di Finanza, coordinati dalla locale Procura della Repubblica e su disposizione del GIP, hanno sottoposto a sequestro una porzione del demanio marittimo del porto di Savelletri, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentata estorsione.

Le indagini, originate da un’attività di intelligence del dipendente Nucleo di Polizia Economico-finanziaria, hanno permesso di accertare l’occupazione abusiva del cosiddetto braccio di levante del Porto di Savelletri di Fasano.

 Finiscono nella lista degli indagati tutti quei proprietari di imbarcazioni che, a partire dal 2015, avevano assunto il controllo del braccio portuale recentemente realizzato. Sebbene in completa assenza dei necessari titoli abilitativi, l’attracco allo scalo era regolarmente gestito attraverso la riscossione delle quote di ormeggio, l’attività di guardiania, la fornitura di energia elettrica, acqua, posizionamenti di corpi morti.

Dal maggio 2018, la “gestione” della citata area era passata nelle mani di un 45enne pluripregiudicato fasanese il quale, avvalendosi della collaborazione di altri 4 soggetti incaricati sia della riscossione delle somme versate mensilmente dai proprietari delle imbarcazioni ormeggiate, sia della vigilanza del molo abusivamente occupato, pretendeva un canone mensile pari a circa 500 euro per singolo natante.

L’attività investigativa consentiva, inoltre, di accertare che il suddetto pregiudicato, destinatario dell’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere, confermando la sua consolidata ingerenza sul territorio, aveva minacciato di appropriarsi dell’imbarcazione di uno degli indagati, se non gli avesse corrisposto una somma pari a 5mila euro quale “canone annuale” previsto per la locazione non autorizzata del posto barca.

Attualmente risultano complessivamente indagati 11 soggetti per il reato di occupazione abusiva di uno spazio demaniale (ai sensi dell’art. 1161 Cod. Nav.) avente una capacità ricettiva superiore alle venti unità da diporto.

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