Eseguito un ordine di custodia cautelare nei confronti di un imprenditore ostunese coinvolto nell'operazione "Frankstein"

Nella serata di ieri, mercoledì 9 gennaio, è stato eseguito un provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Giuseppe Pannofino, cinquantasettenne  ostunese coinvolto nell’aprile del 2018 in una presunto giro di contraffazione e ricettazione di orologi di lusso.

Nell’aprile del 2018 l’imprenditore era stato raggiunto da un provvedimento di custodia cautelare insieme ad altre cinque persone, in seguito alle indagini condotte dagli agenti del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Brindisi.

L’attività investigativa dell’operazione denominata “Frankenstein” aveva disvelato un presunto  sistema di contraffazione e ricettazione di orologi di lusso di “secondo polso”, commercializzati in Italia ed in Europa.

L’accusa nei confronti degli arrestati era quella di alterare, mediante assemblaggio, pezzi non autentici con movimenti e parti originali di costosissimi orologi, tra cui Rolex e Omega. I beni, corredati da scatole, garanzie, certificati di proprietà e altri accessori (in modo da creare pezzi difficilmente riconoscibili da normali acquirenti come accertato dalle perizie) sarebbero poi stati poi rivenduti all’interno della gioielleria dell’imprenditore.

In seguito all’arresto del cinquantasettenne il suo legale aveva asserito che il suo assistito era estraneo ai fatti e fosse stato egli stesso vittima di una truffa.

Dallo sviluppo delle attività d’indagine, il Pubblico Ministero inquirente Raffaele Casto, aveva richiesto ed ottenuto l’aggravamento degli obblighi di dimora nei confronti di Pannofino per l’ipotesi di reato di “auto-riciclaggio aggravato”. Il supplemento di indagini della Guardia di Finanza avrebbe infatti dimostrato che l’imprenditore avrebbe reinvestito nella sua attività i proventi della commercializzazione degli orologi contraffatti.

Il gioielleriere, a piede libero dallo scorso agosto, aveva presentato ricorso, che la Suprema Corte di Cassazione, in Camera di Consiglio, ha però dichiarato inammissibile. Pertanto, nella serata di ieri, i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno proceduto a eseguire il provvedimento di custodia cautelare emesso dal Tribunale.Novità