L’amministrazione comunale intende apportare alcune sostanziali modifiche al regolamento, approvato nel 2012 e parzialmente modificato l’anno successivo, che stabilisce l’applicazione della tassa di soggiorno.

Quinto argomento in discussione per il Consiglio comunale di oggi, martedì 26 novembre, la modifica al regolamento ha suscitato da parte degli addetti ai lavori una serie di polemiche.

Ad esprimersi in merito alla questione, il presidente provinciale di Federalbeghi Pierangelo Argentieri, che già a settembre scorso si pronunciava a favore dell’estensione dell’imposta a bed & breakfast e case vacanza, e che continua anche oggi ad opporsi all’applicazione della stessa durante i mesi di gennaio, febbraio e marzo.

Attualmente, dal mese di aprile fino a tutto settembre, sono in vigore tre tipologie di importi a persona: 2 euro al giorno per chi soggiorna in strutture a 4 e 5 stelle; 1,5 euro per chi sceglie strutture a 3 stelle; 1 euro per gli ospiti di B&B e strutture a 2 stelle, inclusi campeggi e affittacamere. Dal mese di ottobre a dicembre invece la tassa si riduce al 50%, mentre è sospesa l’applicazione da gennaio a marzo.

Al centro della proposta di modifica al regolamento, l’estensione della tassa a importo pieno durante tutto l’anno. Restano esonerati i minori al di sotto dei 12 anni, i disabili e chiunque dimostri di seguire terapie riabilitative in loco, mentre l’esenzione potrebbe includere, secondo la proposta di modifica della giunta, i gruppi di oltre 16 persone e le gite scolastiche. Nelle intenzioni dell’amministrazione inoltre, la creazione di un conto corrente dedicato all’incameramento delle risorse provenienti dall’imposta di soggiorno.

Non si esclude un confronto diretto con le associazioni di categoria prima della discussione in Consiglio, mirato a ridefinire appunto l’estensione della tassa ai tre mesi invernali di bassa stagione (gennaio, febbraio e marzo) del 2020.

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