L'Italia strapazza la Serbia e vola a Tokyo per disputare le prossime Olimpiadi
Un PalaFlorio pieno all’inverosimile, oltre cinquemila tifosi giunti da tutta la Puglia e più in generale da tutta la nazione, hanno spinto l’Italia del volley a compiere la sua impresa. Capitan Zaytsev e compagni staccano il pass per Tokyo, dove tra un anno potranno vivere uno dei momenti più magici dello sport, competere per le Olimpiadi.

Pur vincendo le prime due gare del girone di qualificazione, in programma a Bari dal 9 all’11 agosto, gli azzurri non avevano completamente convinto, aggiudicandosi il match d’esordio sul Camerun, soffrendo nel secondo con l’Australia, per poi impressionare chiunque con la partita dell’anno, la gara perfetta.
Il terzo match con la Serbia aveva un sapore particolare, quello ambito ma pungente del dentro o fuori. Un grande classico, un remake della lotta agonistica che un anno fa non aveva sorriso agli italiani, estromessi e schiacciati da una superlativa Serbia, capace di battere l’Italia nella fase finale del mondiale casalingo.
Stavolta però è andata diversamente, l’Italia è stata devastante, riuscendo a prevalere contro un avversario che, su palcoscenici infuocati come quello di domenica sera a Bari, è solito esaltarsi tirando fuori il meglio dai propri atleti, molti dei quali vestono peraltro le maglie delle migliori squadre italiane della Superlega.
Gli azzurri hanno imposto un ritmo indiavolato alla partita fin dai primi scambi, schiacciando i rivali senza farli entrare mai veramente in partita, soprattutto nei primi due set letteralmente dominati e vinti 25-16 e 25-19. Più equilibrato il parziale conclusivo, con la Serbia che prova a tenere un leggero margine di vantaggio in avvio, azzerato e spazzato via da una Italia monumentale che chiude i giochi sul 25-19 del 3-0. Juantorena e Zaytsev devastanti, Giannelli fenomeno assoluto, giusto per abbozzare qualche nome senza togliere i meriti ad ud un gruppo che ha contato sull’operato di tutti gli effettivi.
È stata perciò la vittoria di un gruppo affiatato, determinato e sognante. È stata la vittoria di ogni singolo tifoso presente, perché la carica dei cinquemila pronti a balzare in piedi ad ogni punto portato a casa, ha realmente e tangibilmente fatto la differenza, oltre a segnare un precedente di grande effetto: un tifo da squadra di club per una nazionale, impressionante. È stata la vittoria di tutta una macchina organizzativa che ha reso possibile uno spettacolo indimenticabile per chi c’era e per chi ha seguito l’evento in diretta. È stata la vittoria che vale le Olimpiadi.
Risultati e classifica della Pool C
Australia – Serbia 1-3 (28-26, 19-25, 19-25, 30-32)
Italia – Camerun 3-0 (25-18, 25-18, 25-16)
Serbia – Camerun 3-0 (25-22, 25-19, 25-13)
Australia – Italia 2-3 (25-21, 19-25, 26-24, 17-25, 13-15)
Camerun – Australia 0-3 (17-25, 16-25, 18-25)
Serbia – Italia 0-3 (16-25, 19-25, )
Classifica
Italia 3 (7 punti), Serbia 2 (6 punti), Australia 1 (4 punti), Camerun 0 (0 punti).

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