Armi rinvenute nell'abitazione e nel negozio del commerciante di San Vito dei Normanni

Nell’ambito dei controlli scaturiti dalle indagini sul misterioso ferimento di un commerciante di Ostuni, colpito all’inguine da un colpo di pistola calibro 22 giovedì scorso, è stato arrestato e poi scarcerato il titolare di una piccola gioielleria di San Vito dei Normanni.

Nell’abitazione dell’uomo- che si trova poco lontano dal luogo in cui è avvenuto il ferimento del commerciante ostunese- e nell’esercizio commerciale di cui è titolare sono state rinvenute quindici armi e centinaia di munizione. Alcune delle armi erano regolarmente denunciate, altre no. A fare la scoperta nel corso delle perquisizioni sono stati i Carabinieri del Norm, coordinati dal tenente Alberto Bruno della compagnia di San Vito dei Normanni.

Il proprietario delle armi, un quarantaseienne di San Vito dei Normanni, è stato inizialmente arrestato per detenzione di armi clandestine, detenzione illegale di munizioni e omessa denuncia di armi, munizioni e materiale esplodente.

Alcune delle armi sono state rinvenute occultate in una botola posizionata nell’antibagno del negozio di proprietà del quarantaseienne. All’interno dell’attività commerciale, oltre alle attrezzature utili alla fabbricazione di munizionamento.dentro un cartone, sono state rinvenute inoltre centinaia di cartucce di vario calibro, non dichiarate.

Le dieci armi regolarmente denunciate (3 fucili e 7 pistole) sono state cautelativamente ritirate dai Carabinieri ai sensi dell’articolo 39 T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza).

Per le altre cinque armi detenute clandestinamente (un fucile con matricola abrasa, un revolver privo di marca e tre Katane giapponesi) è scattato il sequestro penale, così come per le 200 cartucce di diverso calibro rinvenute sia nell’abitazione che nell’attività commerciale dell’indagato.

Concluso l’esame e l’inventario delle armi rinvenute, sia quelle ritirate cautelativamente sia quelle sottoposte a sequestro, l’uomo è stato rimesso in libertà come disposto dall’autorità giudiziaria.