Domenico Pecere, candidato sindaco per il Movimento Cinque Stelle di Ostuni, non siederà in Consiglio comunale in caso di vittoria di Domenico Tanzarella. Questo è quanto emerge alla luce del riconteggio dei voti effettuato dall’ufficio elettorale centrale che, a seguito del confronto tra registri e verbali della sezione 27, ha constatato l’erronea attribuzione di un voto di lista a favore dei Cinque Stelle.

Le due preferenze in più, attribuite lunedì scorso all’esito della verifica sullo spoglio della sezione 30 rispettivamente a candidato sindaco e lista, non bastano ad assicurare lo scranno a Pecere. Se dovesse vincere Tanzarella infatti, il pentastellato cede il passo a Fabio Giorgino, arrivato secondo nella lista del PD.

In linea con quanto disposto dall’art 73 del TUEL, a parità di quoziente entra in Consiglio il candidato proveniente dalla lista o dalla coalizione che ha raggiunto la cifra più alta in termini di preferenze.

«Il Movimento Cinque Stelle di Ostuni – si legge in un post pubblicato qualche ora fa sulla pagina Facebook del gruppo – non avrà un proprio portavoce all’interno del prossimo consiglio comunale. Con grande rammarico vi comunichiamo che, da ulteriori verifiche eseguite dall’ufficio centrale elettorale nella giornata di ieri (giovedì 6 giugno), è emerso che i nostri voti non sono sufficienti per l’attribuzione di un seggio. Tuttavia, continueremo ad essere presenti e a vigilare sul modo di amministrare la nostra Ostuni».

Ancora una volta, i Cinque Stelle ostunesi, come avevano fatto immediatamente a margine del primo turno, invitano il loro elettorato a votare liberamente e con coscienza.

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