Grazie a Pasquale Ladogana, imprenditore ostunese titolare del centralissimo bar-pasticceria che porta il suo nome, Ostuni diventa una città ancora più cardioprotetta. Grazie alla donazione di mille e cinquecento euro effettuata il 3 ottobre scorso a favore della locale sezione AVIS, la Città bianca potrà contare su un nuovo defibrillatore da posizionare, su espressa indicazione del donatore, nel cuore del centro storico.

Dopo quanto accaduto in piazza della Libertà ad agosto scorso, quando un turista colto da arresto cardiaco è stato salvato grazie all’impiego del defibrillatore posizionato in corrispondenza della sezione AVIS, Pasquale Ladogana ha voluto farsi promotore di un’iniziativa che arricchisce l’intera comunità. Una sensibilità non comune, che ha colto di sorpresa Il direttivo della sezione ostunese dell’AVIS, ora all’opera per installare e mettere in sicurezza il dispositivo salvavita.

«Mi sono sentito in dovere, da cittadino e da esercente del centro storico – dichiara Ladogana – di contribuire alla sicurezza delle tante persone che, quotidianamente o sporadicamente, popolano questa zona di Ostuni. Soprattutto la parte alta della città, che è difficilmente raggiungibile dai mezzi di soccorso e quando si tratta di dover salvare una vita umana, bisogna essere in grado di agire tempestivamente».

«L’AVIS di Ostuni non può che accogliere con commosso entusiasmo il gesto di umanità compiuto dal nostro concittadino – afferma il presidente della sezione locale, Martino D’Amicoche ha sacrificato una sostanziale somma per il bene della collettività.

Apprendiamo con orgoglio che fare di Ostuni una vera città cardioprotetta non è solo una prerogativa delle associazioni, ma anche dei singoli cittadini. Il nostro impegno adesso è quello di recuperare i soldi necessari per dotare il nuovo defibrillatore di un adeguato impianto di videosorveglianza.

Sbrigate le pratiche burocratiche per procedere all’installazione, che avverrà in piazza Giovanni Paolo II, in prossimità della Concattedrale, resta ora da assolvere ad alcune problematiche di ordine pratico: reperire la cifra necessaria all’acquisto di almeno due videocamere per la sicurezza del dispositivo stesso.

Purtroppo l’AVIS non può fare fronte a questa spesa, che ammonterebbe a circa mille euro, perciò spero che una o più associazioni del territorio possano contribuire all’acquisto e all’impianto del sistema di videosorveglianza che permetterà al defibrillatore donato dall’amico Pasquale di poter essere installato e messo a disposizione della comunità locale e dei tanti turisti che la Città bianca accoglie».

«È intenzione di questa amministrazione comunale – dichiara Antonella Palmisano, vicesindaco e assessore alle politiche sociali – rendere concretamente Ostuni una città cardioprotetta. Abbiamo reperito internamente le somme per l’acquisto di altri defibrillatori e stiamo valutando la proposta economica pervenuta da un’azienda del territorio per la messa in sicurezza degli stessi. Non senza una punta di amarezza, va riconosciuto che il problema principale sta proprio nel dover mettere al sicuro i dispositivi da eventuali, e purtroppo frequenti, episodi di vandalismo. Questo discorso va esteso anche ai beni pubblici, come ad esempio il parco giochi inclusivo di piazza Genova, che verrà consegnato alla cittadinanza non appena sarà installato l’impianto di videosorveglianza donato alla comunità dall’associazione “Il ricordo di un sorriso”. Di pari passo con l’acquisto di defibrillatori e videocamere, il Comune di Ostuni attiverà corsi di primo soccorso mirati a coinvolgere tutte le fasce d’età. Pertanto – conclude l’assessore Palmisano – siamo davvero entusiasti della sensibilità mostrata da cittadini come Pasquale Ladogana o dalle diverse associazioni che operano per garantire maggiore benessere alla nostra comunità, perché dimostra quanto il percorso intrapreso dall’amministrazione in questo senso, sia in linea con le esigenze della popolazione residente e dei turisti».

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