Gli attivisti del M5S hanno organizzato sabato 19 gennaio un incontro sulla mobilità sostenibile

Puglia Popolare e Noi Ora, in una nota congiunta lamentano l’esclusione dal vertice di centrodestra tenutosi la settimana scorsa, che li ha visti esclusi dal tavolo di confronto, che cerca di trovare la quadra per dare un nome al candidato che correrà per conquistarsi la poltrona di sindaco di Ostuni.

Le due forze politiche di centrodestra lamentano quella che definiscono una «ingiustificata esclusione», sottolineando che le scissioni in politica «rappresentano indiscutibilmente una sconfitta per tutti».

«L’unico obiettivo che noi perseguiamo – hanno dichiarato i rappresentanti delle due forze politiche in una nota congiunta – è l’unità di questa coalizione e auspichiamo il suo allargamento per poter vincere la sfida delle elezioni amministrative del 2019. Inoltre, prendiamo atto della disponibilità dell’attuale sindaco Coppola, intenzionato a fare parte della coalizione anche nel caso in cui venga individuato il prossimo candidato sindaco in un’altra figura di alto profilo capace di portare avanti al meglio l’attività amministrativa avviata nel 2014. Un’attività che sicuramente può e deve essere migliorata, soprattutto evitando di incappare nuovamente nell’eventualità che possa verificarsi la costituzione di un’altra “anatra zoppa”, condizione che, nell’esperienza di governo in corso, ha rallentato non di poco il processo di cambiamento auspicato.

Lavoreremo per unire e non per dividere, ma sospettiamo che qualcuno stia facendo il gioco dell’avversario. Riguardo questa ipotesi, una conferma plausibile può essere individuata dalla storia del centrodestra ostunese, sempre stranamente vittima di un fuoco amico, ben identificato.

L’unica volta che c’è stata una autodeterminazione politica, il centrodestra ha vinto. Ebbene, noi ci impegneremo per continuare a decidere le nostre sorti entro le mura della città. Se l’intero centrodestra non intende promuovere il secondo mandato di Gianfranco Coppola, la soluzione va perseguita in maniera condivisa, al riparo da ogni personalismo, concentrandosi sull’individuazione di una o più figure di alto profilo che potrebbero ricoprire questo delicato incarico. Siamo sicuri delle buone intenzioni degli amici di questa maggioranza e per questo siamo sempre aperti al confronto diretto nel rispetto delle persone e delle idee di tutti, non contemplando fughe in avanti».