Ospedale civile di Ostuni

Il risultato dei disagi nel reparto di Cardiologia dell’ospedale civile di Ostuni, frutto della mancanza di medici, si sono concretizzati nella sospensione del servizio nelle ore notturne.

Adesso, se un paziente con problemi cardiaci avesse bisogno di assistenza medica nelle ore notturne verrebbe dirottato negli altri ospedali di zona.

Una lettera a firma di Cataldo Saracino, direttore medico dell’ospedale ostunese, è stata inviata ieri alla Asl di Brindisi in cui il responsabile sanitario spiega i motivi del disservizio, dovuti all’assenza per malattia di due dei tre medici preposti al servizio nell’ospedale di Ostuni. Nella lettera si chiede inoltre ai due reparti affini a Cardiologia, ovvero a quello di Medicina Interna e di Pneumologia, di attivare, data la situazione di emergenza,  una seconda unità medica, a partire dalle ore 20,  per eventuali trasporti secondari.

Sull’argomento è intervenuto con una nota il coordinamento cittadino di Direzione Italia che palesa la preoccupazione e il timore che l’ospedale di Ostuni possa stare dirigendosi verso la chiusura. «Abbiamo il grande timore– recita la nota di Direzione Italia- che ci si stia avviando alla chiusura del nostro ospedale. Troppe le criticità che quotidianamente vengono sollevate, e che stanno seriamente mettendo a rischio il futuro della struttura. Noi lo denunciamo da tempo e fino a questo momento tutte le nostre preoccupazioni non hanno mai trovato risposte».

«Adesso– continua la nota- i problemi riguardano Cardiologia, un reparto che per 15 anni è stato un fiore all’occhiello dell’intera provincia di Brindisi: oggi assistiamo alla chiusura del reparto ed a tutti questi problemi di personale. A Manduria e Martina Franca, a differenza di Ostuni, ci sono stati rappresentanti politici, consiglieri regionali in primis, che durante le fasi della riorganizzazione ospedaliera hanno fatto sentire la propria voce, ottenendo risultati importanti. Tutto questo ad Ostuni non è avvenuto e ne stiamo pagando le conseguenze».