Il responsabile dell’omicidio consumatosi intorno alle ore 23 di ieri, sabato 13 luglio, in pieno centro a Ostuni, su cui indagano gli agenti della Squadra Mobile di Brindisi e del Commissariato locale, avrebbe un colpevole.

La ricostruzione dei fatti, stando a quanto si apprende dalla nota diffusa dalla Questura, indicherebbe quale responsabile dell’aggressione costata la vita al 44enne ostunese Giuseppe Maldarella, il fidanzato ventenne di sua figlia, Lorenzo Moro. In virtù del grave quadro indiziario a suo carico, il giovane ostunese è stato posto in stato di arresto.

«La serrata attività investigativa – si legge nella nota della Polizia – ha consentito di stabilire che l’evento delittuoso si era consumato all’interno di un’abitazione in via Massimo D’Azeglio e nelle adiacenze della stessa. Qui ci sarebbe stato un alterco, poi degenerato in aggressione fisica tra il deceduto e altre persone. Alla base del litigio ci sarebbe una relazione sentimentale contrastata tra la figlia minore di Maldarella e il giovane ostunese.

Sempre in base a quanto ricostruito dagli inquirenti, dopo l’aggressione Maldarella e sua moglie sono entrati in auto. La donna si è messa alla guida del mezzo, di cui ha perso poi il controllo su corso Garibaldi, all’altezza dell’incrocio con via Fogazzaro.

Gli operatori sanitari immediatamente intervenuti hanno riconosciuto nel ferito, adagiato sul sedile anteriore dell’auto, Giuseppe Maldarella, che presentava evidenti ferite da taglio. Soccorso dal 118 e trasportato nel locale nosocomio, poco dopo è deceduto.

Nel frattempo, presso l’ospedale di Fasano sempre nella serata di ieri, erano giunte, con ferite agli arti superiori, altre due persone di cui non sono state rese note le generalità. Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti da parte della Polizia di Stato per ricostruire in ogni dettaglio la dinamica dell’omicidio».

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