Una giovane ricercatrice pugliese, Silvia Protopapa, nel team della Nasa della missione New Horizons

A contribuire all’ultima missione della Nasa che, grazie alla sonda “New Horizon” ha raggiunto i confini del sistema solare con il sorvolo del corpo cosmico più lontano mai esplorato dall’uomo, c’era anche una giovane ricercatrice pugliese. La salentina Silvia Protopapa fa infatti parte del team che lo scorso 1° gennaio 2019 ha esultato quando la sonda New Horizons, che ha sorvolato l’asteroide Ultima Thule, il più lontano dalla terra, ha finalmente raggiunto il suo obiettivo.

La giovane ricercatrice, nata e cresciuta a Galatina, in provincia di Lecce, ha partecipato alla Missione in qualità di co-Investigator diventando così una delle protagoniste dell’eccezionale evento che ha destato interesse in tutto il mondo per lo straordinario obiettivo raggiunto.

Il corpo solare Ultima Thule, che orbita nel buio e nel freddo della Fascia di Kuiper, miliardi di chilometri ai margini del sistema solare, è stato raggiunto dopo tredici anni di volo. Ogni contatto tra la sonda e la terra impiega 6 ore e 8 minuti; alle16.29 (ora italiana) del 1° gennaio, New Horizons ha confermato di essere sopravvissuta all’avvicinamento dell’oggetto, a una distanza di soli 3.500 chilometri da esso.

La notizia del sorvolo di Ultima Thule ha fatto rapidamente il giro del mondo. La finalità della sonda, lanciata a gennaio 2006 da Cape Canaveral, aveva come obiettivo quello di esplorare Plutone e il suo satellite Caronte, per studiarne la morfologia e analizzarne l’atmosfera. Dopo tre anni e mezzo ha raggiunto, prima di spegnersi, il nuovo traguardo: l’orbita dell’asteroide Ultima Thule nella fascia di Kuiper, a più di 6,4 miliardi di chilometri di distanza dalla Terra.

La speciale ‘capsula’ ha raggiunto e fotografato il punto più lontano mai raggiunto sino ad ora, alla strabiliante velocità di 51mila km orari. Le migliaia di immagini scattate, per 72 ore consecutive, sono adesso al vaglio dei ricercatori, fra cui l’astrofisica pugliese Silvia Protopapa.

L’incontro con Ultima Thule, l’asteroide scoperto nel 2014, è stato celebrato anche dal musicista ed ex chitarrista dei Queen, Brian May (che possiede, tra l’altro, un dottorato in Astrofisica) che, per l’occasione, ha composto un brano che ha fatto da colonna sonora al lontanissimo e affascinante faccia a faccia spaziale.

Silvia Protopapa sarà a Lecce in primavera per ricevere un riconoscimento per i suoi meriti professionali dalla Provincia di Lecce, dal liceo scientifico “Vallone” e dal Comune di Galatina.

«La storia di Silvia– ha affermato Stefano Minerva, presidente della provincia di Lecce- conferma che la nostra terra è capace di formare i nostri giovani e di dar loro gli strumenti necessari per emergere e affermarsi nel mondo. Da presidente della Provincia sono onorato di ricevere e premiare al suo rientro in Italia chi, con il proprio lavoro, ha contribuito a una delle missioni più importanti della storia della scienza».