A distanza di due giorni dall’omicidio di Giuseppe Maldarella, gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato della Città bianca continuano a indagare per far luce sul movente che ha portato al barbaro assassinio del quarantaquattrenne commerciante ostunese.

Dopo l’arresto del ventenne Lorenzo Moro avvenuto nella notte tra sabato e domenica, sono stati raggiunti, come informa una comunicazione ufficiale pervenuta dalla Questura di Brindisi, da «due provvedimenti di fermo di indiziato di delitto per concorso in omicidio volontario e lesioni volontarie aggravate, Germano Domenico Moro, di 45 anni e Cinzia D’Amico, di 41 anni», rispettivamente padre e madre del giovane arrestato.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti la morte di Maldarella sarebbe avvenuta dopo una furibonda lite tra il ventenne e il commerciante ostunese e la moglie, genitori della ragazza minorenne con cui l’arrestato aveva una relazione, osteggiata dai Maldarella. Questi ultimi si sarebbero recati sabato sera nell’abitazione dei Moro per chiedere al ventenne di mettere fine alla relazione con la loro figlia minore.

Da qui si sarebbe scatenata una rabbiosa lite che sarebbe degenerata, fino a quando per strada, a pochi passi dall’abitazione, sarebbe avvenuto il ferimento a morte del Maldarella, deceduto poco dopo in automobile, guidata dalla moglie, mentre i due tentavano di raggiungere l’ospedale di Ostuni.

Intanto si attende che venga disposta dal magistrato l’autopsia sul corpo del commerciante, come richiesto dal legale difensore della famiglia Maldarella. L’esame autoptico del cadavere potrà infatti meglio chiarire la dinamica dell’omicidio e accertare le responsabilità.Novità