I poliziotti ostunesi e i Vigili Urbani di Ceglie Messapica in un'operazione sinergica hanno arrestato in flagranza un pusher

Aveva dotato la sua casa di un sistema diffuso e ampio di telecamere, per tenere sotto controllo l’esterno mentre spacciava eroina. Ma ciò non è bastato per evitare l’arresto in flagranza.

I poliziotti del Commissariato di Ostuni e gli agenti della Polizia Locale di Ceglie Messapica, in stretta sinergia, hanno arrestato il quarantacinquenne cegliese Antonio Gioia, per detenzione e spaccio di eroina.

L’uomo è stato sorpreso a spacciare in flagranza di reato in seguito ad alcuni appostamenti dinanzi alla sua abitazione di Ceglie Messapica, dove transitavano numerosi avventori.

Due di loro, dopo essere stati fermati dai poliziotti e sottoposti a controllo, sono risultati essere in possesso di due involucri di droga, risultata essere poi eroina, dal peso lordo di 5 grammi.

La successiva perquisizione all’interno dell’abitazione del pusher, resa non agevole proprio dalla presenza massiccia di telecamere di video sorveglianza, ha così permesso ai poliziotti ostunesi e ai vigili urbani cegliesi di recuperare altri 46 grammi di eroina

Nel corso dell’operazione antidroga sono state sequestrate dosi di eroina per un totale complessivo di 50 grammi.

Il pusher, dopo le formalità di rito, è stato arrestato e gli sono stati concessi i domiciliari.

L’indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi e adesso si concentrerà sull’individuazione della filiera di approvvigionamento dello stupefacente.

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